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Annunziata (Pd): gestione dissennata della spesa pubblica, troppe le tasse a carico dei cittadini

San Nicola la Strada - Lo scorso 3 dicembre 2013, la maggioranza di destra del Sindaco Pasquale Delli Paoli ha fortemente aumentato le tasse e le tariffe comunale, a tutto discapito delle famiglie sannicolesi. In particolare, ha provveduto ad...

Lo scorso 3 dicembre 2013, la maggioranza di destra del Sindaco Pasquale Delli Paoli ha fortemente aumentato le tasse e le tariffe comunale, a tutto discapito delle famiglie sannicolesi. In particolare, ha provveduto ad aumentare l'IMU sulla seconda casa aumentata da 0,76 a 0,96 e senza agevolazioni per le famiglie con portatori di handicap o in forte disagio economico, l'addizionale comunale dell'IRPEF dallo 0,6 allo 0,8, la TARES e l'acqua. Sulla questione economica è tornata il Consigliere comunale del Partito Democratico Lucia Annunziata. "Le gestione della spesa pubblica in maniera oculata e proficua" - ha affermato - "da decenni, risulta essere un tasto dolente per la classe politica che ci ha governato (il riferimento va al periodo dal 2001 ad oggi). Stanno adottando misure forti e decisamente poco piacevoli per le tasche dei cittadini, proprio per cercare di sanare gli effetti di anni di sprechi, di lassismo e di poca oculatezza degli investimenti pubblici" - ha aggiunto l'esponente democrat - "a causa di una classe politica troppo concentrata a garantirsi la rielezione e poco rivolta alle reali esigenze della collettività. Non è un caso, infatti, che vengano denunciate situazioni di lassismo, incuria e il più delle volte vergognoso spreco di risorse pubbliche. Le cause possono essere diverse, ma il risultato è sempre lo stesso" - ha affondato il coltello nella ferita - "mancano oculatezza, serietà e lungimiranza. San Nicola, negli ultimi anni è stata vittima di una serie di errori incredibili di gestione e valutazione delle spese pubbliche che, in particolare dal 2001 ad oggi, hanno portato la città alla paralisi economica. Compensi per incarichi dati a privati molto vicini alla propria causa politica, progetti faraonici come la piscina o il teatro, il palazzetto per il ping pong i lavori in piazza, tutti lavori effettuati chiedendo mutui alle banche, prelievi folli dalla spesa corrente per acquisti privi di importanza pratica per la collettività. Contro gli sprechi di denaro pubblico" - ha tenuto a sottolineare Annunziata - "ho ritenuto giusto, negli ultimi anni segnalare tutte quelle situazioni che rappresentano un danno per la collettività: ridurre gli incarichi esterni, usufruire del beneficio dei proventi della raccolta differenziata, proventi per la gestione delle strutture comunali. Ritengo opportuno sottolineare come la figura di un Consigliere Comunale sia quella di filtro tra le istituzioni ed i cittadini, rappresentando la garanzia per la segnalazione e la risoluzione di quelle problematiche che ledono i diritti dei cittadini contribuenti. In questi decenni, purtroppo" - ha proseguito - "tale funzione, salvo rari casi, pare essere venuta a mancare ed i risultati pratici si sono visti. Le scelte politiche sono state economicamente troppo dispendiose per una città sull'orlo del default, del dissesto finanziario. Esse rappresentano ancora oggi un punto interrogativo sui reali costi, specialmente se pensiamo al fallimento dell'Unione dei Comuni "Calatia" o alle opere delle lottizzazioni (specialmente nella ex 167) dove io ho chiesto il ripristino della commissione consiliare per il controllo delle opere di urbanizzazione. Quest'amministrazione, che discende in parte dalla passata amministrazione e che si trova a governare la città, sono convinta debba dire la verità ai suoi cittadini ed evitare false promesse, e le spese dovranno essere ridimensionate. Come consigliera" - ha, infine, concluso - "credo che la prima promessa da fare ai cittadini di San Nicola sia quella della trasparenza. Trasparenza sulla gestione dei soldi pubblici, trasparenza sui compensi dei consiglieri e degli incarichi, trasparenza nell'ascoltare le problematiche reali della gente e trasparenza nell'impegno rivolto ad un reale rilancio economico della città, investendo in maniera intelligente i pochi fondi per il bene collettivo e non di pochi amici. Attraverso questa opera di moralizzazione della spesa pubblica, certamente, la città potrà ritornare ad essere un modello di vivibilità".

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