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Di Nardo: Le sanzioni UE per i rifiuti non ricadano solo sulla Campania

Napoli - «In cinque anni di lavoro parlamentare i governi di maggioranza, guidati prima da Berlusconi e poi da Monti, hanno bocciato tutte le mie proposte per l'introduzione di nuove e più severe leggi per il reato di disastro ambientale e altre...

«In cinque anni di lavoro parlamentare i governi di maggioranza, guidati prima da Berlusconi e poi da Monti, hanno bocciato tutte le mie proposte per l'introduzione di nuove e più severe leggi per il reato di disastro ambientale e altre nuove forme di illegalità ai danni del territorio».
A poche ore dal deferimento della UE all'Italia e la minaccia di dure sanzioni economiche per la mancata risoluzione della crisi rifiuti in Campania, il Coordinatore Regionale Idv Nello Di Nardo, (senatore nella passata legislatura), addebita alle forze politiche dei Governi degli ultimi cinque anni di non aver adottato alcun provvedimento per la salvaguardia del territorio campano e di aver cercato in qualche modo di evitare la sanzione comminata dall'Unione Europea.«In Commissione Ambiente al Senato abbiamo discusso l'ipotesi di introdurre nuovi reati, e relative pene, contro le nuove modalità di azione delle ecomafie, di codificare la normativa ambientale in maniera seria. Ma puntualmente, per inerzia di queste maggioranze, tutto è stato bocciato. In Campania i cittadini muoiono a causa di rifiuti bruciati dalla mano nera della camorra, ma non dimentichiamoci che la stragrande maggioranza di questi rifiuti sono stati prodotti nelle aziende dei perbenisti del nord, di quelli che oggi accusano i campani di inerzia. Non è giusto che debbano essere solo i cittadini campani a pagare le conseguenze di queste sanzioni».

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