Venerdì, 14 Maggio 2021
Politica

Sel Caserta: chiarezza sui picchi tumorali nella provincia

Caserta - La Federazione casertana di Sel, sulla base di una minuziosa raccolta dati del dottor Arturo Gigliofiorito, ex assessore del comune di Caserta, ha esortato l'onorevole Arturo Scotto, parlamentare di Sel, a presentare ai Ministri della...

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La Federazione casertana di Sel, sulla base di una minuziosa raccolta dati del dottor Arturo Gigliofiorito, ex assessore del comune di Caserta, ha esortato l'onorevole Arturo Scotto, parlamentare di Sel, a presentare ai Ministri della salute e dell'ambiente una dettagliata interrogazione sui picchi tumorali nella città capoluogo di Terra di Lavoro. In particolare, si chiede, alle istituzioni competenti, conferma e verifica dei preoccupanti dati raccolti e quali misure siano state prese o si intendano prendere per tutelare il diritto alla salute della popolazione dell'ormai tristemente nota "Terra dei fuochi" e "Terra dei veleni".
Sebbene allarmanti, i dati - afferma Gianni Cerchia, coordinatore di Sel Caserta - vanno presi con le dovute cautele, anche per evitare di fomentare allarmismi o lanciare denunce generiche, che, in questo contesto, possono ulteriormente compromettere il nostro già colpito comparto agroalimentare.

Sinistra Ecologia e Libertà intende, invece, sottolineare - aggiunge Cerchia - che le emergenze ambientali e sanitarie devono essere affrontate con chiarezza e trasparenza; ciò anche per ricostruire la credibilità della politica e delle istituzioni, contro le logiche commissariali, le gestioni straordinarie e le deroghe trasformate in regola, ma soprattutto per ripristinare la democrazia, i suoi principi e le sue dinamiche, a difesa dei diritti e della libertà della nostra gente.
Sel Caserta annuncia una prossima iniziativa pubblica sul tema, anche per aiutare i cittadini a orientarsi e comprendere le contrastanti e non sempre attendibili notizie che si susseguono quotidianamente sull'inquinamento e sui danni che esso provoca alla salute. Per le stesse ragioni - conclude Cerchia - chiediamo l'immediata istituzione del registro tumori (o di forme alternative di monitoraggio) e la messa a punto di un piano sanitario che sottoponga le popolazioni delle aree più a rischio a screening oncologici periodici.

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