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Riforma giustizia, Orlando: 'Ne' indulti ne' amnistie striscianti'

(Roma) Terminato alle ore 19:00 di ieri il Consiglio dei Ministri che era stato convocato nel pomeriggio alle ore 16:00. Il ministro della Giustizia Andrea Orlando ha portato all'esame una parte dei provvedimenti inerenti la riforma Giustizia. In...

(Roma) Terminato alle ore 19:00 di ieri il Consiglio dei Ministri che era stato convocato nel pomeriggio alle ore 16:00. Il ministro della Giustizia Andrea Orlando ha portato all'esame una parte dei provvedimenti inerenti la riforma Giustizia. In particolare: il decreto legge sulle misure urgenti di degiurisdizionalizzazione ed altri interventi per la definizione dell'arretrato in materia di processo civile; il disegno di legge sulla riforma della disciplina riguardante la responsabilità civile dei magistrati; il disegno di legge delega recante disposizioni per l'efficienza del processo civile; il disegno di legge delega per la riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace; il disegno di legge delega per la riforma del Libro XI del Codice di procedura penale. Modifiche alle disposizioni in materia di estradizione per l'estero: termine per la consegna e durata massima delle misure coercitive; il disegno di legge recante le modifiche alla normativa penale, sostanziale e processuale e ordinamentale per il rafforzamento delle garanzie difensive e la durata ragionevole dei processi, oltre che all'ordinamento penitenziario per l'effettività rieducativa della pena.Infine, di concerto con il ministero dell'Interno, il disegno di legge concernente le misure volte a rafforzare il contrasto alla criminalità organizzata e ai patrimoni illeciti.
"In questi anni non ci sono stati néindulti né amnistie striscianti. nessuno si é visto cancellarela propria pena". Lo ha detto nell'Aula del Senato il ministrodella Giustizia Andrea Orlando in replica sul dl carceri. "La sentenza Torregiani - ha spiegato il guardasigilli - nonè la causa ma la conseguenza di una dinamica che ci ha portato asfiorare i 70mila detenuti tra il 2011 ed il 2012 e ad avere trai tassi di recidiva più alti".

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