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Protezione Civile alla ricerca di petardi inesplosi

Cercola - Mentre in Campania si piangono due morti e si contano 107 feriti, tra cui molti minorenni, per colpa dei botti di Capodanno, una buona notizia arriva dai Comuni di Cercola e di Massa di Somma, nell'hinterland vesuviano, dove i volontari...

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Mentre in Campania si piangono due morti e si contano 107 feriti, tra cui molti minorenni, per colpa dei botti di Capodanno, una buona notizia arriva dai Comuni di Cercola e di Massa di Somma, nell'hinterland vesuviano, dove i volontari dei due gruppi di Protezione Civile, coordinati da Giuseppe Piccolo e Giuseppe Romano hanno trascorso la prima notte dell'anno nuovo perlustrando il territorio alla ricerca di petardi inesplosi. "In entrambe le città - ha spiegato Romano, responsabile del nucleo comunale di Massa di Somma - per la notte di San Silvestro si è registrata una significativa diminuzione dell'usanza di sparare botti per salutare il nuovo anno. La gente, fortunatamente, ha preferito trascorrere le prime ore del 2013, partecipando alle feste organizzate nei locali pubblici e scendendo nelle strade e nelle piazze per scambiarsi gli auguri invece di 'divertirsi' con i fuochi illegali". Nelle ore trascorse in strada, i circa 30 operatori in servizio tra i due comuni, hanno rinvenuto solo petardi inesplosi di piccole dimensioni, qualche cipolla e qualche track ma per fortuna, nessuna traccia della temibile 'bomba spread', definita come il vero e proprio incubo di questo capodanno, e di rendini e batterie da palo. Una notte di San Silvestro tranquilla anche dal punto di vista di "emergenze sul territorio che per fortuna - raccontano i volontari - non si sono verificate". "Il telefono delle nostre due sale operative - continuano - fortunatamente non ha squillato se non per lo scambio di auguri con qualche amico che sapendoci in servizio ci ha chiamati per augurarci buon lavoro ed un sereno 2013". Il lavoro di bonifica delle strade, delle piazze e delle aree verdi di Cercola e Massa di Somma, effettuato dal personale dei due gruppi di Protezione Civile, è servito ad evitare gli incidenti che possono avvenire il giorno dopo la festa a causa dei botti inesplosi che si trovano per strada e che vengono raccolti dai ragazzini che tentano di farli esplodere. E, al termine della notte di lavoro, i volontari si dichiarano soddisfatti degli obiettivi raggiunti: "Sembra che, finalmente, undici anni di sensibilizzazione alla popolazione contro l'uso di botti illegali ad opera del nostro gruppo comunale di protezione civile stiano portando i frutti sperati con una significativa diminuzione del fenomeno", ha sottolineato Piccolo, coordinatore dei volontari cercolesi. "Continueremo la nostra opera anche nei prossimi anni con nuove forme di sensibilizzazione della popolazione e soprattutto dei più piccoli nella speranza - ha concluso - che, anche grazie al nostro lavoro, questa pericolosa tradizione si perda per sempre".

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