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Cosentino sfida Berlusconi e minaccia ripercussioni in Campania. Landolfi attacca 'O' Mericano': 'La Campania e' una colonia'

Caserta - Nicola Cosentino non molla: vuole essere candidato anche a costo di "rompere" il Pdl. L'operazione "liste pulite", voluta da Angelino Alfano e sostenuta da Silvio Berlusconi, rischia di infrangersi contro l'ostinazione dell'ex...

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Nicola Cosentino non molla: vuole essere candidato anche a costo di "rompere" il Pdl. L'operazione "liste pulite", voluta da Angelino Alfano e sostenuta da Silvio Berlusconi, rischia di infrangersi contro l'ostinazione dell'ex sottosegretario. A poche ore dalla consegna delle liste di candidati proseguono a oltranza le riunioni a Palazzo Grazioli ma per ora nulla di fatto. La patata bollente è in mano al Cavaliere che dovrà decidere se provare a vincere le elezioni o sottoporsi al fuoco di fila del Pd e di Ingroia che sulla questione delle liste senza candidati "impresentabili" ne hanno fatto un cavallo di battaglia. Una indecisione che pesa sui vertici del Pdl, già in difficoltà con la stesura delle altre liste regionali e con i molti malumori sorti sul territorio per le numerose candidature 'paracadutate' dall'alto. In primis, il partito in Abruzzo non digerisce la voce della candidatura di Domenico Scilipoti, al punto che il governatore Gianni Chiodi ha minacciato "di prendere altre strade". In Campania dovrebbe essere sicuro della candidatura Luigi Cesaro, legato a Nicola Cosentino. Ed è proprio questa la «ricompensa» che sarebbe stata offerta all'ex coordinatore regionale della Campania: un suo passo indietro verrebbe compensato con posti sicuri in lista per i suoi uomini. In Campania 1, per la Camera, Gianfranco Rotondi correrebbe da capolista. Fuori, a meno di sorprese, il deputato Mario Landolfi.Tra i campani non manca chi protesta, come Alfonso Papa o Mario Landolfi. Proprio Papa con una nota al vetriolo ha replicato a Berlusconi che in tv lo aveva di fatto già escluso: "Non intendo ritirare la mia candidatura - scrive - sia Silvio Berlusconi e solo lui ad assumersi una tale responsabilità di tipo politico, culturale e storico". Insomma, il criterio di selezione sia generale. Una frecciata ad Alfano ma anche al coordinatore regionale Nitto Palma che "ha diviso il partito". Ma anche l'ex ministro An Mario Landolfi da Mondragone scrive un post al veleno sul suo profilo facebook: "La Campania è una colonia. È il prezzo che la nostra terra paga alla ricandidatura di Cosentino. Patriots to arms, engageè vous!".

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