Lunedì, 21 Giugno 2021
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Spc: La lettera di Casertambiente certifica il fallimento della differenziata

Caserta - La lunga ed appassionata lettera di chiarimenti, con la quale la ditta Casertambiente avrebbe voluto spiegare ai cittadini il perchè, ai suoi operatori, possa "capitare" di prelevare insieme il contenuto dei vari bidoni della raccolta...

La lunga ed appassionata lettera di chiarimenti, con la quale la ditta Casertambiente avrebbe voluto spiegare ai cittadini il perchè, ai suoi operatori, possa "capitare" di prelevare insieme il contenuto dei vari bidoni della raccolta rifiuti, non fa altro che confermare in pieno alcuni dei motivi per i quali la differenziata, nella nostra città, sic stantibus rebus, non decollerà mai. Tutto nasce dalla ormai famosa ripresa filmata di un collega consigliere, che coglieva due prelievi "misti" da parte di squadre di netturbini. "La raccolta riportata nella ripresa si riferisce al giorno di raccolta dell'indifferenziato", spiega la dirigenza di Casertambiente, che ci ricorda anche che è obbligo degli utenti esporre solo ed esclusivamente i rifiuti non riciclabili. Quindi questi utenti sarebbero da sanzionare! Ma come potranno farlo eventuali ispettori ecologici, se poco dopo l'esposizione dei rifiuti, questi vengono rapidamente rimossi? Ed ancora: "solo un occhio poco attento e superficiale poteva ritenere che dal colore del contenitore si possa stabilire il suo contenuto". Invece dobbiamo desumere che gli operatori ecologici in servizio a Caserta abbiano poteri paranormali, grazie ai quali riescono ad analizzare il contenuto di ogni singolo sacchetto anche sul fondo di un grande bidone ricolmo di rifiuti. Montagne di materiale probabilmente in gran parte riciclabile, che finisce in discarica, con un aggravio di costi per il Comune stimabile in un milione di euro all'anno. Vengono, infine, snocciolati una serie di numeri, sui quantitativi di materiale recuperato, e si termina con un dato, aggiornato al 25 dicembre: 47,42% di raccolta differenziata. Nonostante una lieve ripresa, quindi, il siamo ancora al di sotto di quanto stabilito dalla Legge (per la verità, il 50% andava raggiunto entro il 31 dicembre 2011...), e quindi ci aspettiamo che il prossimo 18 di gennaio, trascorsi tre mesi dalla diffida del Prefetto, a meno di miracoli (che sarebbero ovviamente graditi), la gestione dei rifiuti a Caserta venga sottratta alle competenze del Sindaco Del Gaudio ed assegnata ad un commissario ad acta. In ogni caso, Speranza per Caserta farà la sua parte, con una serie di proposte che guardano all'ambizioso obiettivo di "rifiuti zero", già realtà in numerosi comuni virtuosi anche di medie dimensioni.

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