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Dissesto e Reggia, Pd e Psi all'attacco di Del Gaudio

Caserta - Il 26 luglio è stata approvata dalla Camera la conversione in Legge del c.d. decreto del fare. Nell'articolato è di fondamentale importanza per il Comune di Caserta quanto previsto all'art. 12 ter. Infatti si introduce la possibilità di...

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Il 26 luglio è stata approvata dalla Camera la conversione in Legge del c.d. decreto del fare. Nell'articolato è di fondamentale importanza per il Comune di Caserta quanto previsto all'art. 12 ter. Infatti si introduce la possibilità di estendere gli effetti del decreto "Salvaimprese" dell'aprile scorso ai comuni dissestati, attraverso la previsione di una riserva (fino a 150 milioni di euro) nel fondo di accantonamento per gli Enti Locali,ai fini della liquidazione della massa passiva da parte della OSL. E questo senza oneri aggiuntivi per lo Stato.

La soddisfazione con cui accogliamo tale provvedimento ha motivazione duplice. In primo luogo questa correzione consente alla città ed agli operatori economici in essa impegnati di guardare con ritrovata serenità al futuro, con una garanzia di avere fondi utili a risolvere gran parte dei debiti pregressi in tempi molto più rapidi di quelli prevedibili con l'acquisizione in proprio delle risorse (120 giorni dalla messa a disposizione delle somme da parte del Ministero a seguito dell'istanza del Comune). Si ricorderà come il Comune di Caserta nello scorso mese di aprile abbia potuto attingere a solo 9 milioni di euro dal fondo previsto dal D.L. 35 "Salvaimprese" per il ripiano dei debiti della Pubblica Amministrazione, in quanto risultavano esclusi i debiti contratti prima della dichiarazione di dissesto. Certo, la procedura semplificata del dissesto abbatterà per gli operatori circa il 50% del credito, ma almeno si intravede un barlume di certezza che il dissesto aveva invece offuscato.
Il secondo motivo di soddisfazione risiede nel fatto che il Presidente del Consiglio ed i Ministri competenti, primo fra tutti il Ministro Del Rio, entrambi espressione del PD hanno risposto positivamente alle sollecitazioni avanzate dai Gruppi Consiliari del centrosinistra casertano, affinché non fossero ulteriormente penalizzate le città in dissesto. Di fronte alle necessità impellenti degli operatori economici non ci siamo sottratti nelle settimane trascorse dall'intraprendere questa iniziativa, pur avendo da sempre manifestato forti critiche rispetto alla scelta del dissesto operata dall'amministrazione Del Gaudio.Leggendo le dichiarazioni di queste ore non possiamo non notare alcune incongruenze circa precedenti espressioni del centrodestra cittadino. Se, come scrivono nel comunicato gli amministratori , si uscirà dal dissesto entro un anno, vuol dire che l'entità del debito è ben altra rispetto a quella di 200 milioni agitata a più riprese finora dall'Assessore Spirito. Speriamo che la prudenza, almeno adesso, prevalga e che non si sparino cifre a caso:il dissesto è già costato ai creditori il 50% di quanto dovevano avere dal Comune.Quanto accaduto attesta l'esistenza di un'interlocuzione costante tra i gruppi consiliari ed il PD nazionale e i suoi rappresentanti al Governo. Ne è riprova un'altra iniziativa che vedrà protagonisti i Gruppi Consiliari PD e PSI di Caserta, che la prossima settimana incontreranno presso il MIBAC il Ministro Bray per la questione Reggia e relativa forma gestionale, nel corso della quale verrà posta in evidenza una possibile alternativa a quella del Polo Museale, in difesa dei beni UNESCO di Caserta e della centralità della Città nella loro gestione e valorizzazione.

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