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Sindaco Avecone chiarisce su questione Enel

Alife - "Quando si divulgano le notizie bisogna leggere bene le carte, o quanto meno cercare il confronto ed il chiarimento con chi amministra la macchina comunale: la minoranza insiste sulla questione Enel, ma non bisogna dire le bugie alla...

"Quando si divulgano le notizie bisogna leggere bene le carte, o quanto meno cercare il confronto ed il chiarimento con chi amministra la macchina comunale: la minoranza insiste sulla questione Enel, ma non bisogna dire le bugie alla cittadinanza"; Il riferimento è, in particolare, al capogruppo dell'opposizione (il consigliere Daniele Cirioli, ndr, che il Sindaco apostrofa: "Mangiafuoco nel circo dei burattini adepti"). Il primo cittadino Giuseppe Avecone torna, così, sulla questione energia elettrica e sul pubblico manifesto fatto affiggere dall'opposizione consiliare circa la sospensione della fornitura di corrente in alcune strutture pubbliche. Nel ribadire che "non sono reali quei numeri indicati dall'opposizione", ha voluto ancora una volta rassicurare la cittadinanza che "tutto è stato ripristinato come prima, quindi la fornitura del servizio è assicurata in tutte le strutture". Come ribadisce a chiare lettere che "la società fornitrice, nel sospendere l'erogazione di energia, ha sicuramente commesso degli abusi, e noi, come amministrazione comunale, stiamo cercando di dimostrarli. Non è facile fare chiarezza su una questione delicata, ma stiamo provando a farla. Premesso che dal mese di ottobre 2012 ad oggi la società Enel Energia S.p.A. ha già ricevuto mandati di pagamento da questa amministrazione comunale per circa 215.000 euro, ad oggi si è in attesa, dalla stessa società, di una rendicontazione definitiva, per poter redigere un piano di rientro del debito ancora esistente. Occorre ricordare che l'Enel, con nota numero 2271 del 20 marzo scorzo, ha notificato al Comune d'Alife un preavviso di sospensione della fornitura di energia elettrica: la stessa nota è stata citata dalla minoranza, che ha preso però per buoni tutti i dati in essa riportati; dalla stessa si evince un debito nei confronti della medesima società pari a circa 491.177 euro, ma i numeri non sono quelli, innanzitutto perché molte fatture rientranti in questo importo sono state dal Comune stesso contestate in quanto non ci risultano proprio. La stessa Enel Energia S.p.A., riducendo l'erogazione di energia, ha comunicato al nostro ente un ipotetico piano di rientro che prevederebbe il pagamento, subito, del 30% dell'intero importo dovutogli, cioè circa 120mila euro, e la rimanente somma diluita in 12 rate mensili. Ma l'amministrazione comunale ha, giustamente, contestato all'Enel questi dati, dimostrando che buona parte delle fatture allegate alla nota (la stessa letta dalla minoranza consiliare) era state in precedenza cedute dalla stessa Enel all'IFI (International Factors Italia S.p.A.), società di recupero crediti, la quale ha proposto decreto ingiuntivo per il quale il Comune d'Alife ha già prodotto opposizione per vie legali, con fissazione dell'udienza al Tribunale di Roma il prossimo 25 ottobre 2013. Ulteriori contestazioni poste in essere dall'ente per resistere a tale decreto ingiuntivo sono stare mosse poiché diverse bollette di consumo di energia sono relative ad un contatore intestato al Comune, ma a carico del Consorzio Idrico, per il quale la società Enel non ha saputo dare spiegazioni in merito: anche per questo si è in attesa di chiarimenti. Come è doveroso menzionare un mandato di pagamento di circa 40mila euro, emesso dal Comune nell'anno 2010 durante passate amministrazioni comunali, per il quale non si capisce quali bollette siano state sgravate, e quindi tolte dal monte debito. Anche di questo fatto la minoranza ignora completamente, come ignora che, sempre negli anni dal 2008 al 2010, il debito nei confronti dell'Enel non è quello da loro sbandierato. Sempre per ragioni di chiarezza, occorre dire che quel debito è aggravato di altri 98mila euro poiché l'Enel ha ceduto un ulteriore credito ad altra società di recupero crediti, la Officine Gestioni Servizi Legali S.r.l. con sede in Roma. Senza dimenticare che dal mese di luglio 2011, cioè da quando questa amministrazione comunale si è insediata, sono state pagate diverse bollette emesse nel corso di gestioni di precedenti amministrazioni. Si ribadisce, pertanto, che i numeri non sono quelli divulgati dall'opposizione: noi stiamo cercando di fare chiarezza e mettere ordine in una questione delicata".

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