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Macrico, Spc: nessuna bomba ecologica: bonifica gia' effettuata nel 2005

Caserta - A seguito delle dichiarazioni di Massimo Rossi, vice presidente della neonata associazione "Identità Nazionale", riportate nei giorni scorsi da organi di stampa locali, Speranza per Caserta ritiene utile ed opportuno divulgare alcune...

A seguito delle dichiarazioni di Massimo Rossi, vice presidente della neonata associazione "Identità Nazionale", riportate nei giorni scorsi da organi di stampa locali, Speranza per Caserta ritiene utile ed opportuno divulgare alcune importanti precisazioni. Tra un richiamo alla "Terra dei Fuochi" ed un immancabile appello ad un "risveglio culturale e sociale", Rossi parla di un "grave problema ambientale di cui pochi parlano" che affligge la città di Caserta, ossia la grande quantità di amianto che sarebbe presente nel Macrico. "Perché oggi invece di pensare a cosa costruirci dentro, non si spinge la Diocesi a bonificare prima l'area? Quella è una vera e propria bomba ecologica che deve essere bonificata subito", tuona l'esponente di "Identità Nazionale"!
Ebbene, a noi questa storia sembrava di averla già sentita troppe volte, e siamo andati alla fonte per sapere la verità. Riportiamo quindi qui, con il suo permesso, le parole di Don Nicola Lombardi, Direttore dell'ISSR "San Pietro" di Caserta: "So con certezza che l'Istituto Diocesano Sostentamento Clero, proprietario dell'area (e non la Diocesi, come erroneamente riportato da Rossi, ndr) ha bonificato, all'indomani dell'acquisizione del bene, interamente l'area dall'amianto ivi presente spendendo anche una grossa cifra. Ci sono le certificazioni della Regione Campania e dell'Arpac che attestano nel 2005 la piena e completa bonifica di amianto nel Macrico. Non vi è nessuna bomba ecologica - conclude Don Nicola - questo sì che è allarmismo!".

Le parole del prelato, ove mai ce ne fosse stato bisogno, trovano perfetto riscontro in uno stralcio di rassegna stampa dell'epoca (Il Denaro del 4 giugno 2005, a firma di Pietro Falco): "La bonifica ambientale resasi necessaria dopo il rinvenimento di una vera e propria discarica di oli esausti nel terreno è ormai terminata. Così come la rimozione del materiale bellico. Ogni ostacolo alla realizzazione del parco urbano da 280 mila metri quadri nell'area dell'ex Macrico, sembra quindi rimosso".
Ristabilita la realtà dei fatti, nell'invitare "Identità Nazionale" e qualunque altro soggetto, politico e non, ad effettuare le dovute verifiche prima di lanciare "bombe mediatiche" su temi così fondamentali per la nostra città, Speranza per Caserta annuncia che a breve riporterà sotto i riflettori il tema Macrico, con le convinzioni di sempre: zero nuove costruzioni ed operazioni a scopo di lucro, ed attuazione del vecchio (ma sempre attuale!) progetto del comitato Macrico Verde che doni ai casertani il diritto ad usufruire di beni comuni, di spazi pubblici a verde, atteso che la quantità di metri quadri di verde attrezzato pro capite resta nettamente inferiore a quanto indicato dalla normativa in vigore.

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