Soppressione Comunita' Montane, Abbate (Pd) attacca la Regione

Roccamonfina - "E' inaccettabile che il Governo Regionale possa presentare disegni di legge o emendamenti volti alla soppressione delle Comunità Montane. In una Regione quale la nostra il cui Statuto riconosce in applicazione del principio di...

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"E' inaccettabile che il Governo Regionale possa presentare disegni di legge o emendamenti volti alla soppressione delle Comunità Montane. In una Regione quale la nostra il cui Statuto riconosce in applicazione del principio di sussidiarietà, il ruolo delle autonomie funzionali si deve valorizzare e favorire lo sviluppo delle Comunità montane per una più efficiente forma di governance locale.
Il PD, un Partito del territorio al servizio del territorio, percorre la strada della riorganizzazione delle Comunità montane, promuovendo la costituzione di Unioni di Comuni e di Unioni Montane per la gestione in forma associata delle funzioni ad esse riconosciute". E'la posizione del Partito Democratico di Caserta riassunta nelle parole di Paolo Conte, responsabile Politiche Agricole riunitosi ieri nel Forum di Roccamonfina. Presente lo stato maggiore del Pd casertano: dal segretario Dario Abbate al suo vice, Ludovico Feole padrone di casa nella doppia veste di ex sindaco della cittadina e moderatore dell'incontro; Nicola Caputo, consigliere regionale e componente della Commissione Agricoltura dell'Ente di Santa Lucia, Michele Cestrone, coordinatore del circolo Rd di Roccamonfina e Paolo Conte, responsabile Politiche Agricole del gruppo. Al tavolo dei relatori anche Vincenzo Luciano, vice Presidente Uncem Campania, l'unione nazionale che riunisce i Comuni, le Comunità e gli Enti Montani che anticipa: "Da domani decreti ingiuntivi contro la Regione". Linea confermata da Pietro Delle Donne, Presidente comunità montana Monte Santa Croce: "E' da settembre che non vengono pagati gli stipendi a causa dei ritardi accumulati dalla Regione".
Duro il commento del Segretario provinciale, Abbate:"Il Pd contesta con fermezza alla giunta Caldoro l'inadeguato atteggiamento sulle Comunità Montane considerate un fardello e non un'essenziale servizio per la salvaguardia del territorio e la tutela del paesaggio e dell'ecosistema. L'immobilismo della Regione mortifica ogni anno 4.400 lavoratori costretti ad una situazione economica e professionale precaria ed incerta. Per questo il Partito Democratico attraverso i suoi rappresentanti istituzionali, sostiene i forestali nelle iniziative di lotta a tutela dei propri diritti".Da Caputo, infine, la proposta di tornare in Consiglio regionale per rivendicare il ruolo centrale degli eletti: "La giunta Caldoro ha voluto ed imposto che ogni proposta di legge- anche quelle sul riordino delle Comunità montane- prima di arrivare in aula, passi il vaglio di una Commissione esterna. Il Pd deve riappropriarsi delle proprie funzioni per poter lavorare nell'interesse dei territori".

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