Martedì, 15 Giugno 2021
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Consiglio Ministri decide scioglimento del Comune di Grazzanise

Grazzanise - – Breve la seduta del Consiglio dei Ministri, grave la decisione assunta: il civico consesso di Grazzanise, facendo il paio col siciliano di Augusta, è stato sciolto per infiltrazioni camorristiche. Il 7 marzo 2013 sarà scritto negli...

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- Breve la seduta del Consiglio dei Ministri, grave la decisione assunta: il civico consesso di Grazzanise, facendo il paio col siciliano di Augusta, è stato sciolto per infiltrazioni camorristiche. Il 7 marzo 2013 sarà scritto negli annali della storia grazzanisana come un'altra data infausta sul piano della coscienza civile e della democrazia rappresentativa. Implacabile è stato il "responso-Cancellieri". Una terza pesante ferita dopo le due analoghe piombate negli anni Novanta. . Dunque, soltanto "transitorio" l'intervallo commissariale Ciaramella-Nero determinatosi per le dimissioni "a scaglioni" presentate fra il 7 e il 30 maggio 2012 dagli eletti nella tornata di domenica 28 e lunedì 29 marzo 2010.
Adesso, azzerato quel consiglio comunale, l'aula dell'assise cittadina resterà vuota per almeno diciotto mesi. La voragine apertasi costituisce una vergogna per la popolazione, mentre per le forze politiche locali si profila l'Obiettivo 2015, cioè una nuova competizione elettorale fra non meno di un anno e mezzo. Ammainate, per il momento, le bandiere di un rapido riscatto, aspiranti sindaci, partiti, formazioni civiche e probabili coalizioni devono prepararsi per i tempi lunghi. La notizia dello scioglimento, diffusasi nella serata, è stata accolta senza dolore e senza gioia: infatti nessuna sofferenza improvvisa, giacché i rumors dei giorni scorsi avevano già messo in conto lo sbocco, ritenuto da molti inevitabile; e neppure letizia, perché in tali circostanze anche l'acrimonia crolla davanti al silenzio cui è costretta la volontà popolare. Alla triade di nuovi commissari che s'insedierà il compito di ripristinare le condizioni istituzionali affinché la parola possa tornare agli elettori. In questa direzione, come già abbiamo detto in passato, non basteranno verifiche finanziarie ed atti amministrativi: occorrerà, in parallelo, un investimento in senso civico e culturale che contribuisca a modificare la mentalità della gente, a far conoscere e rispettare regole, insomma a rafforzare la fiducia nella legalità. Presto si leggeranno le particolari motivazioni del decreto di scioglimento, ma qualunque sia il grappolo degli argomenti configurati dalla Commissione d'Accesso, dal Prefetto e dal Ministro, la sostanza non cambierà: basta con la "selva oscura" del passato e via libera, finalmente, ad un giardino su cui, con la collaborazione di tutti, possa spalancarsi una nuova stagione economica, sociale, culturale ed istituzionale capace di pianificare lo sviluppo. In proposito c'è una domanda che diede il titolo ad un libro pubblicato nel 1985: le giovani generazioni aspettano ancora una risposta: eppure devono sapere che non verrà mai senza il loro costruttivo impegno.

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