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Arcella (Moderati Riformisti): 'Bilancio fallimentare'

Casagiove - "Se ci trovassimo dinanzi ad un'azienda privata che chiudesse l'esercizio finanziario con un utile/avanzo, avremmo difficoltà ad individuare aggettivi di encomio per la capacità gestionale prodotta dal management e dai propri...

"Se ci trovassimo dinanzi ad un'azienda privata che chiudesse l'esercizio finanziario con un utile/avanzo, avremmo difficoltà ad individuare aggettivi di encomio per la capacità gestionale prodotta dal management e dai propri collaboratori; insomma, ci troveremo a dover discutere di un fenomenale esempio o modello da imitare.Peccato che il modello da giudicare e su cui discutere sia una entità amministrativa quale un ente locale: nella fattispecie il Comune di Casagiove.
Nel giorno in cui si discute l'approvazione del rendiconto di gestione per l'esercizio finanziario 2012, si celebra, a mio modesto parere, un'altra pagina nera per l'intera comunità casagiovese, vediamo il perchè.
Non solo, l'assessore al bilancio Giuseppe Di Mezza, decide volontariamente (?) di non relazionare il lavoro prodotto nell'esercizio 2012, chiedendo sic et simpliciter al Consiglio Comunale, di votare direttamente il consuntivo ma, consegna alla cittadinanza intera un dato ineccepibile e cioè che l'indirizzo politico dell'attuale maggioranza di governo è praticamente assente e che Casagiove sia sorretta solo ed esclusivamente mediante l'indirizzo amministrativo dei dirigenti e degli uffici competenti: una vera ammissione di incapacità.
Ma, nella giornata odierna, apprendiamo che Casagiove sia un Comune virtuoso e che conclude l'esercizio finanziario 2012 con un saldo contabile attivo di Euro 2.262.235,73. Il Comune non riesce a spendere tutte le somme previste in bilancio cioè quelle già incrementate attraverso le tasse dei cittadini. Cosi, in un paradosso che risulta ancora più evidente in tempi di crisi economica e di minori trasferimenti dallo Stato centrale agli Enti Locali appunto, vengono maturati cospicui avanzi di amministrazione.
Oltretutto, l'avanzo, come dichiarato dalla Corte dei Conti, potrebbe essere anche un segnale di inefficienza dell'Ente o meglio segno di un eccesso di pressione tributaria e tariffaria rispetto ai bisogni reali per finanziare i servizi comunali. Ed inoltre, gli Enti virtuosi, si vedono mortificati da un patto di stabilità interno che li costringe a non poter investire quanto accantonato: una vera beffa.
Il bilancio di un Comune, lo ricordo, influisce per molti aspetti sulla vita dei cittadini. In esso vengono definiti le aliquote e le tariffe relativi ai vari servizi che il comune eroga; ma in esso sono dettagliate anche le opere pubbliche e quelle di manutenzione e ancora, tutti i progetti che dovrebbero prendere il via nel corso dell'anno e degli anni successivi.

Insomma, ci troviamo dinanzi ad un fallimento di questa maggioranza di governo, schiava della propria incapacità di governo e soprattutto priva di un benché minimo stralcio di programmazione delle attività socio-economiche e culturali della città di Casagiove.
Certo, se ci trovassimo ad agire nel mondo del mercato, sarebbe lo stesso mercato ad escludere definitivamente o temporaneamente l'azienda improduttiva e fallimentare.Mi domando ed i cittadini si domandano, chi attesta il fallimento di una intera maggioranza di governo come quella della città di Casagiove, causato dalla testardaggine ed incapacità politica?"

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