Balbuzie e ansia: un circolo vizioso che è possibile spezzare

Comprendere le relazioni causa-effetto per affrontare la balbuzie correttamente

«Stai calmo», «Fai un bel respiro», «Non essere nervoso». Ci sono frasi che chi balbetta si è sentito dire molte volte. «Balbetti perché sei ansioso» è una di queste. Ma l’ansia è un effetto della balbuzie, non la sua causa.

Come spiega la Dottoressa Giada Sera, psicologa e psicoterapeuta del Centro medico Vivavoce, specializzato nel trattamento della balbuzie: 

«La relazione tra ansia e balbuzie è un argomento molto discusso, e all’origine di molti luoghi comuni. Si tende infatti a pensare che la balbuzie sia causata da uno stato d’ansia particolarmente intenso. Ma non è così. L’ansia è una conseguenza della balbuzie e non la causa. È però vero che balbuzie e ansia compongono un circolo vizioso difficile da risolvere».

Quale?

«Chi balbetta, ben prima di parlare, conosce già le parole o le situazioni in cui si bloccherà. Questo accade perché le esperienze di balbuzie che ha già vissuto lo mettono in allarme causando uno stato di ansia. Proviamo a pensare ad un bambino che balbetta e deve chiedere qualcosa alla sua insegnante o ad un adulto che deve ordinare una pizza. Hanno già vissuto queste situazioni, ma, a causa della loro difficoltà nel parlare, hanno fallito nella comunicazione. E quindi sanno già, ancora prima di iniziare a parlare, che non riusciranno a farlo. Pensano che si bloccheranno su quella parola, o su quella lettera, anche se la frase è pronta da dire. Pensano che potrebbe venir loro uno spasmo che li farà apparire “strani”. O che gli altri li derideranno. E hanno paura di sbagliare di nuovo. Se fossimo al loro posto, che emozione proveremmo?».

Ansia, appunto.

Ansia come conseguenza della balbuzie, che deriva dal sapere, già prima di parlare, che non riuscirò a dire quello che voglio dire, oppure che lo dirò con molta fatica. Quest’ansia, a sua volta, peggiorerà la balbuzie.

Quando l’ansia diventa così forte da provocare dei sintomi incontrollabili, tutto peggiora.

«Chi balbetta, di fronte a queste situazioni di difficoltà, spesso sceglie di evitare di parlare o non fare ciò che lo mette in difficoltà. Questa decisione conferma il pensiero iniziale, impedendo di fare quello che si era proposto: andare al bar, chiamare un amico, chiedere il numero alla ragazza che gli piace… Ecco allora che si alimenta il circolo vizioso: chi balbetta vive un’altra esperienza negativa che si aggiunge a quelle già sperimentate e che lo bloccherà in futuro».

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La balbuzie, però, non è causata dall’ansia: sono numerose le ricerche scientifiche che lo dimostrano.

Ecco perché intervenire esclusivamente sull’ansia non risolve il problema della balbuzie.

Le ricerche evidenziano che lavorare esclusivamente sulla riduzione dell’ansia negli adulti che balbettano porta sì a un miglioramento in termini di benessere psicologico generale, ma non a un miglioramento effettivo della fluenza.

Imparare a gestire l’ansia è utile per tutti e aiuta sicuramente a migliorare anche la comunicazione. Ma la balbuzie non è un problema puramente psicologico, bensì un fenomeno molto complesso, che interessa aspetti motori, linguistici, cognitivi, affettivi e comportamentali. Per superarla, sono quindi necessari un approccio multidisciplinare e l’intervento mirato di diversi professionisti.

È questo il lavoro del Centro medico Vivavoce, che dal 2012 propone un percorso di riabilitazione della balbuzie svolto da una équipe multidisciplinare (non solo psicologi, ma anche logopedisti e fisioterapisti) e basato su un metodo che ha evidenze scientifiche: il MRM-S, Muscarà Rehabilitation Method for Stuttering.

Il MRM-S agisce per permettere a chi balbetta di riconquistare, prima di tutto, il controllo della propria voce, non agendo direttamente sulla modifica dei suoni (attraverso allungamento e iperarticolazione), ma sulla motricità dell’intera persona. Si lavora sulla voce naturale e sui movimenti che la persona fa quando parla. Una volta ripreso questo controllo, si lavora per mantenerlo anche in situazioni che causano ansia e stress e che chi balbetta tende ad evitare (ad esempio ordinare un caffè al bar, fare una telefonata, sostenere un colloquio di lavoro o un’interrogazione).

Affrontare e superare con successo queste situazioni, porta nel tempo ad un minore livello di stress, e all’interruzione del circolo vizioso di balbuzie e ansia.

In Vivavoce, ogni paziente è affidato ad un professionista di riferimento, che lo accompagna sia durante il corso intensivo iniziale di 5 giorni, sia nel periodo di riabilitazione dei mesi seguenti, in sede e online.

Vivavoce propone il percorso riabilitativo della balbuzie ad adulti e bambini anche nella città di Caserta. Per conoscere tutti i dettagli e le informazioni relative al percorso è possibile richiedere un colloquio individuale gratuito e senza impegno, contattando la segreteria centrale.

Tel: 02 36692464

Cell: 334 7288188

info@vivavoceinstitute.com

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