Troppe auto vecchie ancora in circolazione: una su 2 ha oltre 15 anni

Addirittura ci sono oltre 75mila auto 'Euro 0'. Maglia nera per la provincia di Napoli

Secondo l’elaborazione di Facile.it, realizzata su dati ufficiali del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, nella provincia di Caserta risultano ancora iscritte 75.167 automobili Euro 0, corrispondenti al 12,40% del totale vetture ad uso privato registrate. Il quadro si incupisce ulteriormente se si allarga l’analisi. Considerando le automobili Euro 0-1-2-3 si arriva, in totale, a 274.849; vale a dire che quasi 1 auto su 2 potenzialmente in strada nella provincia di Caserta (45,34%) ha 15 anni o più di anzianità.

Considerando l’intera Campania, come sono distribuite a livello provinciale le auto Euro 0? Maglia nera della regione è la provincia di Napoli, prima sia per numero di auto private Euro 0 (287.001), sia se si guarda al peso percentuale di queste (15,77%). Guardando al rapporto percentuale, alle spalle di Napoli si trova la provincia di Salerno, dove il 12,81% delle vetture appartiene alla categoria Euro 0 (90.503 veicoli), seguita da Caserta (12,40%, 75.167 auto), Avellino (11,17%, 30.512 vetture) e Benevento (10,91%, 20.370 auto).

Motori-3

Dal primo agosto sono scattati gli incentivi statali per l’acquisto di autovetture Euro 6, una novità importante che potrebbe aiutare a svecchiare un parco auto campano che non gode di ottima salute; secondo l’elaborazione di Facile.it, realizzata su dati ufficiali del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti aggiornati al 31 dicembre 2019, nei registri della motorizzazione campana risultano ancora registrate 503.553 automobili Euro 0, corrispondenti al 14,02% del totale vetture ad uso privato in circolazione.

La Campania guadagna due primati negativi a livello nazionale: è la regione con più auto private appartenenti alla categoria Euro 0, sia in valori assoluti, sia se si guarda al peso percentuale di queste vetture sul totale auto ancora iscritte nei registri regionali. Il quadro peggiora ulteriormente se si allarga l’analisi sino agli Euro 3; in totale, le auto private Euro 0-1-2-3 presenti nell’Archivio Nazionale dei Veicoli della Motorizzazione registrate nella regione sono 1.676.546. Se è vero che tra questi potrebbero esserci mezzi sì iscritti ma, di fatto, non più circolanti, preoccupa comunque sapere che quasi la metà della auto potenzialmente in strada in Campania (47%) ha 15 anni o più di anzianità, considerando che le vetture Euro 3 sono uscite di produzione nel 2005 e quelle Euro 0 addirittura nel 1992. Anche in questo caso la regione si posiziona tra le ultime della classe; fanno peggio solo la Calabria e la Sicilia.

A livello nazionale le auto inferiori all’Euro 4 sono il 34,1% del totale. Mappa dei “catorci” Come sono distribuite a livello provinciale queste autovetture? Maglia nera della regione è la provincia di Napoli, che risulta essere sia l’area campana con il maggior numero di veicoli Euro 0 (287.001), sia quella con la percentuale più alta di veicoli Euro 0 sul totale parco auto registrato (15,77%). Guardando al rapporto percentuale, alle spalle di Napoli si trova la provincia di Salerno, dove il 12,81% delle vetture appartiene alla categoria Euro 0 (90.503 veicoli). Subito dopo troviamo le province di Caserta (12,40%, 75.167 auto) e Avellino (11,17%, 30.512 vetture). Chiude la graduatoria regionale la provincia di Benevento, che, con una percentuale di 10,91%, risulta essere l’area campana con il minor numero di veicoli Euro 0 sul totale parco auto registrato (20.370).

Se si contano non solo le autovetture Euro 0, ma anche quelle Euro 1-2-3, la graduatoria vede al primo posto ancora una volta la provincia di Napoli. Dove quasi la metà delle autovetture (48,15%) appartiene ad una categoria inferiore a quella Euro 4. Subito dopo si trova la provincia di Salerno (46,03%), seguita da Caserta (45,34%). Chiudono la classifica campana Benevento (44,39%) e Avellino (43,03%). Gallina vecchia…costa solo di più In troppi continuano a circolare con auto vecchie pensando di risparmiare, ma autovetture che hanno 15 o più anni alle spalle, oltre ad essere dannose per l’ambiente e, potenzialmente, meno sicure sulle strade, hanno anche inevitabili conseguenze negative sul portafogli, con costi maggiori non solo su manutenzione e carburante, ma anche sull’RC auto.

A conferma dell’aumento del costo dell’RC auto, Facile.it ha messo a confronto il premio richiesto per assicurare una city car di cilindrata 1.200 cc, Euro 3 immatricolata nel 2005 con quello necessario per assicurare lo stesso modello d’auto, nella sua versione più recente, Euro 6 e immatricolata nel 2020. Secondo le simulazioni* di Facile.it, la miglior tariffa disponibile online per assicurare l’auto vecchia è sino al 156% più alta rispetto a quella necessaria per tutelare il veicolo nuovo. La buona notizia è che, con un numero così ampio di auto estremamente vecchie, saranno molti gli italiani che potranno usufruire dei nuovi incentivi statali previsti chi acquista un’autovettura Euro 6. Per poter usufruire del massimo bonus, che tenendo in considerazione tutte le agevolazioni nazionali può arrivare in alcuni casi fino a 10.000 euro, è necessario rottamare proprio un veicolo Euro 3 o inferiore…. modelli che, a quanto pare, in Italia non scarseggiano.

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