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Pericolo temporali, la Protezione civile lancia una nuova allerta meteo

Prorogato l'avviso di altre 24 ore, la situazione più grave nel Matese e nell'Alto Volturno

La Protezione civile della Regione Campania ha prorogato l’allerta meteo già in vigore dalle 6 di questa mattina fino allo stesso orario di domani, lunedì 28 ottobre. In un nuovo avviso comparso nel bollettino quotidiano, la Protezione civile lancia un nuovo allarme per la pioggia, con validità dalle 6 di lunedì mattina per le successive 24 ore sull’intero territorio regionale.

In prticolare le precipitazioni più abbondanti con previsioni di impatto al suolo tali da determinare una criticità di idrogeologica di colore Arancione sono attese sulla zona 2, in cui ricadono il Matese e l'Alto Volturno. In queste aree potrebbero verificarsi conseguenze di dissesto idrogeologico diffuso come "Instabilità di versante, localmente anche profonda, frane superficiali e colate rapide di detriti o di fango; significativi ruscellamenti superficiali, anche con trasporto di materiale, possibili voragini per fenomeni di erosione; allagamenti di locali interrati e di quelli a pian terreno; innalzamento dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua minori, con fenomeni di inondazione delle aree limitrofe, anche per effetto di criticità locali (tombature; restringimenti, occlusioni delle luci dei ponti); Possibili cadute massi in più punti del territorio".

Sulla restante parte della Campania (ed anche nel resto della provincia di Caserta), l'allerta è di colore Giallo e potrebbe determinare un dissesto idrogeologico localizato con fenomeni come "Ruscellamenti superficiali con possibili fenomeni di trasporto di materiale; Allagamenti di locali interrati e di quelli a pian terreno; Scorrimento superficiale delle acque nelle sedi stradali e possibili fenomeni di rigurgito dei sistemi di smaltimento delle acque meteoriche con tracimazione e coinvolgimento delle aree urbane depresse; Innalzamento dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua minori, con inondazioni delle aree limitrofe, anche per effetto di criticità locali (tombature, restringimenti, ecc); Occasionali fenomeni franosi superficiali legati a condizioni idrogeologiche particolarmente fragili, in bacini di dimensioni limitate".

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