Marco Carta arrestato, Caterina Balivo lo difende dalle offese sui social

La presentatrice aversana interviene dopo la vicenda che ha coinvolto il cantante

Caterina Balivo con Marco Carta

Ore e ore di sfottò, commenti pesantissimi e offese. Sono quelle che ha subito Marco Carta, il cantante arrestato venerdì sera assieme ad una donna con l’accusa di aver rubato alcune magliette per un valore di 1200 dalla ‘Rinascente’ di piazza Duomo a Milano. Una vicenda che dopo ore di accuse e offese è poi finita col giudice che non ha convalidato l’arresto e non ha applicato alcuna misura cautelare.

Sulla vicenda è intervenuta con durezza la presentatrice aversana Caterina Balivo, che più volte ha ospitato il cantante, vincitore anche del Festival di Sanremo, nelle sue trasmissioni.

“Nessuno giustifica. Ma deridere no”, è l’opinione della presentatrice Rai, che sui social ha sbottato: “Guardo l’infinito del mare e penso che i più amano deridere chi si trova in difficoltà psichica o economica o familiare.  In che mondo viviamo? Mai nessuno che tenda la mano o che stia zitto. Buon week end, evito di guardare i social perché oggi davvero non mi piacciono”.

Poi, sempre riferendosi alle battute gratuite legate a questa storia, ha detto: “Non mi piace subito fare battute e deridere chi ha fatto una cosa brutta e va fatta pagare. Nessuno giustifica. Ma deridere, no, non si fa mai di nessuno. Così sono stata educata e così vorrei che fossero i miei figli da grandi”. E poi ancora: “Non c’è dubbio e si deve pagare. Ma perché fare battute gratuite? Perché?”.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • "I Casalesi comandano ancora". La Dia ricostruisce la mappa dei clan nel casertano | FOTO

  • Uccide uccelli di specie protetta, sequestrato fucile e animali a cacciatore | FOTO

  • Pandora falsi venduti nel Tarì, scoperto il deposito: sequestrati 2860 gioielli

  • Violento incendio in 3 depositi: fiamme altissime, la nube invade le case | FOTO

  • Riesce a non pagare 10mila euro di pedaggio autostradale con un trucco

  • “Io nel clan a 13 anni. In carcere ho incontrato un indagato per l'omicidio dei miei genitori”

Torna su
CasertaNews è in caricamento