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Concorso per dirigenti scolastici, pronti i ricorsi

L’avvocato Marotta: “Disparità di trattamento tra i candidati”

Il 27 marzo sono stati pubblicati gli esiti delle prove scritte del concorso per dirigente scolastico del 2018 e già si prevedono ricorsi.

L’avvocato di Caserta Pasquale Marotta spiega perché c’è questa possibilità. “C’è stata una evidente disparità di trattamento tra i candidati. La prova scritta, innanzitutto, non è stata unica a livello nazionale. In Sardegna, per fare un esempio, non è stata svolta il 18 ottobre 2018 a causa delle avverse condizioni meteo ed è stata recuperata il 13 dicembre con un evidente vantaggio per i candidati sardi. Ci sono state poi differenze di quasi due ore nell’inizio della prova nelle vari sedi”. 

Problemi sono sorti anche relativamente ai “supporti informatici che sono stati affidati ai concorrenti per la prova. Il software della prova- spiega l’avvocato casertano - non prevedeva la possibilità di accedere ad un report finale della stessa, il quale permetteva di visionare ed attestare con certezza la quantità dei quesiti svolti. Tale possibilità, invece, è stata concessa nella prova preselettiva e nella scritta delle sole province autonome di Trento e Bolzano”.

C’è stata poi una “una percentuale dei candidati risultati idonei alla prova scritta eccessivamente diversa in alcune regioni rispetto alla media. In Campania, ad esempio, hanno superato la prova scritta il 69% dei candidati, in Calabria, invece, l’88%. Altre commissioni, addirittura hanno ammesso solo il 10% dei candidati”.

In più sono stati inseriti anche due argomenti che non erano previsti dal bando per la prova scritta.

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