La scuola post Covid, incubo doppi turni. Arrivano le prime segnalazioni

Già diverse segnalazioni da Caserta ad Aversa: il pericolo dietro l’angolo è che dopo essere stati costretti ad organizzare il lavoro per restare coi bambini, a settembre ci si ritrovi con un altro problema

Il pericolo c’è e qualcuno, a denti stretti, inizia anche a parlarne. Perché nonostante le direttive giunte dal governo romano ed anche i finanziamenti per cercare di trovare soluzioni alle “classi pollaio”, ad oggi in provincia di Caserta c’è il serio rischio che il nuovo anno scolastico possa iniziare con ulteriori problemi per i genitori. Che dopo aver trascorso 6 mesi (il tempo trascorso tra l’inizio del lockdown e l’apertura delle scuole prevista per il 14 settembre) a dover modificare i propri stile di vita per poter accudire anche i figli, rischiano in autunno di ritrovarsi punto e daccapo.

Il pericolo dei doppi turni

In questi giorni ci sono giunte diverse segnalazioni da Caserta ed Aversa, i due centri più grandi della provincia, delle difficoltà che stanno vivendo i dirigenti scolastici nell’appropinquarsi al nuovo anno con l’emergenza Covid-19 ancora sulle spalle e, quindi, con tutta una serie di prescrizioni da seguire. Che rischiano, però, di pesare completamente sulle spalle dei genitori che temono i famigerati “doppi turni” che potrebbero scombussolare, per altri mesi, le vite delle famiglie. Una scelta che i dirigenti scolastici potrebbero essere costretti ad adottare per far fronte all’assenza di aule.

Il caso di Caserta

In tale ottica, ad esempio, sembra che si stia muovendo l’istituto De Amicis-Da Vinci a Caserta che ha avanzato al Comune Capoluogo una richiesta di avere almeno un’altra decina di aule ma dove si potrebbe ricorrere ai doppi turni sia per la scuola per l’infanzia sia per la primaria, nonostante nelle intenzioni della direzione scolastica ci sia la volontà di utilizzare tutti i locali a disposizione nei vari istituti (palestre, laboratori, segreteria, archivio e biblioteca). 

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La tensione ad Aversa

Ed un problema similare lo si sta vivendo anche all’istituto comprensivo Cimarosa di Aversa. Dove, stando a quanto ricostruito da Casertanews, sarebbero esclusi i doppi turni per gli alunni che hanno scelto il tempo pieno nella sede di via Giotto; mentre gli altri dovrebbero gestirsi in doppi turni (orari 8-13; 14-19) nella sede di via Riverso dove frequentano gli studenti della scuola secondaria di primo grado. Una scelta che ha mandato in subbuglio i genitori dei bambini costretti ad andare a scuola anche il pomeriggio e che hanno già chiesto alla dirigenza scolastica di modificare la programmazione, “ripristinando quella situazione di uguaglianza e parità tra alunni del tempo normale e del tempo pieno”.

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