I banchi non arrivano, bambini in classe solo con le sedie

La consigliera De Iasio: "Prioritario far ripartire la scuola. Governo ci ha lasciati soli"

Solo le sedie in una classe a Santa Maria Capua Vetere (immagine da Ciò che vedo in città Smcv)

Una classe vuota con i bambini seduti solo sulle sedie o costretti ad indossare la mascherina per l'intera giornata scolastica nei banchi biposto. Succede a Santa Maria Capua Vetere così come in altri comuni della provincia di Caserta e della Campania dove il coraggio di tornare alla normalità, quello che ha portato dirigenti scolastici ed amministrazioni comunali a riaprire le scuole dopo 7 mesi di stop, deve fare i conti con l'inerzia del Governo che ancora non ha inviato gli ormai famosi banchi monoposto, soluzione definitiva pensata per evitare i contagi in classe.

"Stiamo lavorando su questo da mesi - spiega la consigliera comunale sammaritana delegata alla scuola Edda De Iasio - I banchi dovevano arrivare il 7 settembre ma ancora non ci sono. Per i dirigenti, come anche per noi, era prioritario far ripartire le attività didattiche". 

La delegata all'istruzione ha ripercorso questi mesi di lavoro caratterizzati da scelte del governo a dir poco schizofreniche, dall'utilizzo degli spazi esterni fino alla soluzione dei banchetti per far rispettare le distanze. "Da parte nostra abbiamo fatto sopralluoghi, adeguato le classi ai protocolli Covid creando nuovi varchi ed allargando gli spazi con l'abbattimento di qualche muro - spiega De Iasio - Abbiamo istituito una conferenza dei servizi con il sindaco, i tecnici ed i dirigenti scolastici con un confronto aperto e costante su questo tipo di situazioni". 

De Iasio sottolinea il lavoro svolto in questi mesi proprio dai presidi: "hanno fatto l'impossibile nonostante le difficoltà. Li ho visti inginocchiati ad applicare la segnaletica nei corridoi. Sono stati davvero stoici. Giusto aprire le scuole, giusto che i ragazzi abbiano di nuovo questo riferimento.  Era prioritario il rientro in classe dei nostri ragazzi, lo dico da madre prima che da amministratrice". 

Ma i banchi non sono arrivati: "le interlocuzioni avvengono tra Governo e Miur - dice ancora De Iasio - Noi come amministrazione non siamo coinvolti. I dirigenti scolastici e le amministrazioni comunali sono stati lasciati soli. Ora lavoriamo per capire come muoverci in caso di ulteriori ritardi del Governo. Capisco la rabbia dei genitori ma la priorità era ed è, ripeto, la ripresa della scuola. I problemi vanno risolti tutti insieme, con unità di intenti tra noi, i dirigenti scolastici ed i genitori", conclude.

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