"Il Crociato alla battaglia": lo spettacolo a Palazzo Fazio

Il teatro protagonista del fine settimana a Capua. Sabato e domenica prossimi (29 e 30 giugno), alle ore 19.00, nella suggestiva cornice di Palazzo Fazio, in via Seminario, si terrà lo spettacolo “Il Crociato alla Battaglia”, per la regia di Antonio Iavazzo, con protagonisti gli allievi de “Il Pendolo”, Scuola di Alta Formazione Teatrale e Cinematografica.

L’evento è promosso da: “Il Colibrì” (Centro Sperimentale Teatro – Arte – Cultura) di Sant’Arpino in collaborazione con l'Istituto Sant'Antida di Caserta e l’associazione “Capuanova” di Capua. Si avvale inoltre del patrocinio della Regione Campania, della Provincia di Caserta, dei comuni di Caserta e Capua.

La serata si aprirà con la messa in scena de "Il Crociato alla Battaglia" e la "La Città abbandonata", due lavori liberamente ispirati ai testi di Italo Calvino. “Queste due pieces teatrali – spiega il regista Antonio Iavazzo - rivisitano spezzoni del fantastico mondo poetico e visionario di Calvino. Nella prima, “Il Crociato alla Battaglia”, commuove e fa tenerezza la presunta ferocia di una vendetta di un guerriero cristiano che con le armi del grottesco e del disincanto smonta l’idea, quella sì folle e sconsiderata, di combattere ogni forma di guerra. Ne “La Città abbandonata” le figure si muovono sospese come in un sogno antico ed eterno e la nostalgia è la cifra che domina. I personaggi, come se fossero velati, ricordano quei polverosi giocattoli e carillon che si riscoprono nei vecchi bauli di soffitte dimenticate. E come per magia riprendono vita per la sola potenza dello sguardo dello spettatore, per donargli e perdonarsi frammenti di dolcezza ed eternità”.

Gli interpreti: Davide Volpe, Vincenzo Di Marco, Claudia Orsino, Angelo Rotunno, Daniela Vallo. A seguire lo spettacolo "Fortunata e il suo ritorno", liberamente ispirato a “La Gabbianella e il Gatto” di L. Sepulveda.

“In questo adattamento, naturalmente, l’aspetto puramente teatrale è marcato e volutamente amplificato”. Precisa Iavazzo che poi aggiunge: “I personaggi, in gran maggioranza animali, come in ogni favola che si rispetti, richiamano caratteristiche umane, addolcendole e sottolineandone i tratti di personalità, anche comici ed esilaranti. La prova degli attori è il risultato di un incredibile ed affascinante lavoro di creatività, coraggio, ridiscussione di certezze e impostazioni dogmatiche. Un approccio totale all’inedito nella continua ricerca di potenziali sconosciuti anche ai protagonisti e, in quanto tali, una ricchezza immensa. La trama ruota attorno ad un evento straordinario che determina, nella placida vita di una comunità di felini, uno sconvolgimento di prospettive, valori, azioni.  Il ritorno alla sua natura di una piccola gabbiana che si ritiene un gatto perchè cresciuta involontariamente tra gatti, richiama un tema potente ed eterno. Dove ci collochiamo tra l’origine e il “sociale”? Quali e quanti sono gli spazi concessi all’evoluzione e quelli, arcaici, apparentemente immutabili del biologico? E sarà pur vero, come affermava F. Bacone che “noi possiamo di più di quanto sappiamo?”

Gli interpreti: Giusy Cavasso, Luigi De Sanctis, Lina Fabozzi , Valeria Giove , Licia Iovine , Viviana Pepe , Raffaele Sperlongano , Alessia Tescione , Alessia Verde , Daniela Ziello, Chiara Russo , Antonio Geniale, Michele Di Siena, Fabiana Vinciguerra. Giovanni Arciprete cura l’organizzazione generale mentre lo staff tecnico è composto da: Luigi Sanctis, Claudia Orsino, Angelo Rotunno, Chiara Russo.

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