Progetto SOS-Agri, nel centro confiscato a ‘Sandokan’ l'agricoltura del futuro

Il progetto ha ricevuto i finanziamenti della Regione Campania

Il Centro di educazione e documentazione ambientale Pio La Torre di Santa Maria La Fossa

Continua l’impegno delle istituzioni pubbliche e delle aziende agricole nella progettualità di nuove azioni a favore dell’ambiente e della sostenibilità del settore agricolo. Una nuova bella notizia anima l’area agricola del Volturno, con epicentro il Comune di Santa Maria La Fossa, la Regione Campania ha pubblicato l'elenco delle domande immediatamente finanziabili della provincia di Caserta relative alla Misura 16.5.1 Azioni congiunte per la mitigazione dei cambiamenti climatici e l'adattamento ad essi e per pratiche ambientali in corso e il progetto SOStenibilità in AGRIcoltura (SOS - AGRI) è risultato essere immediatamente finanziabile in quanto ha raggiunto il punteggio massimo disponibile (100 punti).

Il progetto vede come capofila il Dipartimento di Agraria dell’Università degli Studi di Napoli Federico II e sarà coordinato dai docenti Salvatore Faugno, in qualità di Responsabile Tecnico Scientifico e da Stefania Pindozzi come referente per il Capofila, ma sono coinvolti numerosi partner, come il Consorzio Generale di Bonifica del Bacino Inferiore del Volturno, le associazioni Legambiente Campania, Ru.De.Ri. e l’associazione studentesca di Agraria, 13 Aziende agricole del Casertano fino ad arrivare ad Agrorinasce, con il Comune di Santa Maria La Fossa, e la concessionaria dell’impianto di biogas Power rinasce.

Esprimono piena soddisfazione sia l’Amministratore Delegato di Agrorinasce, Giovanni Allucci, sia il sindaco di S. Maria La Fossa, Antonio Papa, il quale dichiara: “Viene ancora una volta premiata la scelta operata dall’Amministrazione Comunale di Santa Maria La Fossa e da Agrorinasce di guardare al futuro delle nostre aziende agricole e di allevamento e all’ambiente in cui tutti noi viviamo, come abbiamo fatto per l’impianto di biogas per il trattamento dei reflui zootecnici”

Il progetto è nato con l’obiettivo di sensibilizzare proprio gli allevatori bufalini al sempre più pressante problema della gestione dei reflui zootecnici che vedrà a breve l’introduzione di un’ulteriore direttiva europea volta alla riduzione degli impatti ambientali delle emissioni di ammoniaca. Secondo i professori Faugno e Pindozzi è importante dimostrare la possibilità di avere una corretta gestione senza eccessivi aggravi economici per le aziende di allevamento, ma ottimizzando le pratiche attualmente già in essere, come verrà avallato proprio dalle attività dimostrative del progetto.

La presentazione del progetto SOS-Agri sarà giovedì 14 giugno alle ore 15 presso il Centro di educazione e documentazione ambientale Pio La Torre di Santa Maria La Fossa in Via Vaticale, bene confiscato a Francesco ‘Sandokan’ Schiavone, boss del clan dei Casalesi.

Con l'occasione saranno presentate anche le opportunità della recente Misura 4.1.3 - Investimenti finalizzati alla riduzione delle emissioni gassose negli allevamenti zootecnici, dei gas serra e ammoniaca. L’incontro è rivolto ai partner, ai beneficiari di altre misure 16, alle aziende zootecniche interessate dalla misura 4.1.3 e agli operatori del settore.

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Saranno presenti: Antonio Papa, sindaco del Comune di Santa Maria la Fossa, Angelo Andolfi, responsabile dello stabilimento Power Rinasce,Giovanni Allucci, Amministratore delegato del consorzio Agrorinasce, Salvatore Faugno (Responsabile Scientifico del progetto) e Stefania Pindozzi del Dipartimento di Agraria della Università Federico II di Napoli, Giuseppe Campanile del Dipartimento di Medicina Veterinaria e Produzioni Animali dell’Università Federico II di Napoli, Francesco Pirozzi e Luigi Frunzo del Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile e Ambientale (DICEA), Daniela Lombardo, (Dirigente Unità Operativa Dirigenziale Supporto alle imprese settore agroalimentare), Francesca Filotico, (responsabile della Misura 4.1.3) Maria Rosaria Ingenito (responsabile della Misura 16.5.1) dell’Assessorato all’Agricoltura della Regione Campania e Francesco Sabatino (responsabile provinciale Misura 16.5.1) dello STAPA-CePICA di Caserta.

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