Carnevale sociale 2020 a Caserta: una sfilata per i beni comuni

La città di Caserta si prepara alla seconda edizione del Carnevale Sociale “Fiesta de Caras”. Tante le associazioni che si sono unite per organizzare questa grande festa, che partirà alle 15 di sabato 22 febbraio dalla villetta di parco degli Aranci per terminare presso l’ex Caserma Sacchi.

I due luoghi scelti sono un emblema di questo Carnevale: quest’anno infatti il tema sono i beni comuni, ovvero i beni riaperti e gestiti dai cittadini di ogni origine, quelli ancora chiusi e abbandonati, quelli che devono essere trasformati per essere luogo di inclusione sociale. Il titolo di quest'anno è "Fuori luogo: arape...song' je!", perché, per riprendere le parole degli organizzatori: “Chi dice sempre la sua anche quando non è richiesta è fuori luogo. Chi non si sente accettato e si sente però fuori luogo, chi aspetta che quel cancello si apra per svelare un giardino segreto e magico spetta fuori al luogo dei suoi sogni. Per dire la nostra sempre, per una città inclusiva e verde non vogliamo più sentirci fuori luogo”.

La villetta di parco degli Aranci, luogo di partenza della sfilata, è il terzo spazio verde dopo villa Giaquinto e la villetta di via Arno, ad essere gestito in maniera condivisa e sottratto all’abbandono. L’ex Caserma Sacchi, luogo di arrivo, è lo spazio una cui parte è stata proposta dal Comune alle associazioni del centro sociale ex Canapificio, Millepiani e 'Nero e non Solo' per farne la prima casa del sociale di Caserta.

Al termine della sfilata i cortili della ex caserma saranno animati da ballo con la Murga e il Frente Murguero Italiano, teatro con Officina Teatrale Generazione Libera e Idea Chiara Onlus, giochi Piedibus e Orto Volante e cena multietnica a cura dei beneficiari del progetto Sprar, di Generazione Libera e dei volontari delle varie associazioni.

La sfilata vedrà in strada famiglie e bambini, tra colori e la travolgente musica della Murga, oltre alla giocoleria a cura dell’associazione “Teniamoci per mano”. In scena, i beni comuni dalla città, rappresentati con ironia e fantasia: gli spazi verdi sottratti all’abbandono (villa Giaquinto, villette di via Arno e di Parco degli Aranci) e quelli da aprire come la villetta di via Acquaviva e il Macrico, la Biblioteca Comunale, l’ex Canapificio, la Casa del Sociale; non può mancare il Piedibus, patrimonio comune della città.

L’iniziativa del 22 si inserisce all’interno dei carnevali sociali che animano Napoli e Caserta dal 18 al 25 febbraio, passando per quartieri come Scampia, Quartieri Spagnoli, Sanità per dare colore e gioia a zone troppo spesso abbandonate, trasmettendo messaggi di rinascita e unione.

L’evento è a cura di: Murga Los Quijotes della Fuente Viva, Generazione Libera, Comitato Città Viva, Centro sociale Ex Canapificio, Rete Progetto Accoglienza Sprar/Siproimi Caserta, Agesci Caserta4, Laboratorio sociale Millepiani, Comitato Villa Giaquinto, Andrea Coringa Parea e Michela Bruno, Passamano, Happy Hand, Teniamoci per mano onlus, Mario Infante e l’Orto Volante, Cidis Onlus, Comitato IdeaChiara Onlus, Comitato Macrico Verde, Associazione Alterum.

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