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Paolo Rumiz con il libro "Appia" alla Libreria Spartaco

Santa Maria Capua Vetere - Mercoledì 15 giugno 2016, alle ore 18, nella Libreria Spartaco di via Martucci a Santa Maria Capua Vetere (Ce), lo scrittore e giornalista Paolo Rumiz, che ha percorso a piedi la prima grande via europea, l'Appia...

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Mercoledì 15 giugno 2016, alle ore 18, nella Libreria Spartaco di via Martucci a Santa Maria Capua Vetere (Ce), lo scrittore e giornalista Paolo Rumiz, che ha percorso a piedi la prima grande via europea, l'Appia, presenta il libro fresco di stampa "Appia" (Feltrinelli). Una testimonianza, la sua, da non perdere, anche perché questo lungo cammino lo ha portato nella Capua antica, oggi Santa Maria Capua Vetere, sulle orme di Spartaco.

Il libro "Appia"

Paolo Rumiz ha percorso a piedi, con un manipolo di amici, la prima grande via europea, l'Appia. Lo ha fatto spesso cavando dal silenzio della Storia segmenti cancellati, ascoltando le voci del passato e destando la fantasia degli increduli incontrati durante il viaggio. Da Orazio ad Antonio Cederna (appassionato difensore dell'Appia dalle speculazioni edilizie), da Spartaco a Federico II, prende corpo una galleria di personaggi memorabili e si incontrano le tracce di Arabi e Normanni. Intanto le donne vestite di nero, i muretti a secco, la musicalità della lingua anticipano l'ingresso nell'Oriente. Per conquistarsi le meraviglie di un'Italia autentica e segreta è necessario però sobbarcarsi anche del lavoro sporco - svincoli da aggirare, guardrail, sentieri invasi dai canneti, cementificazioni, talvolta montagne intere svendute alle multinazionali dell'acqua e del vento - e affrontare la verità dei luoghi pestando la terra col "piede libero". Al racconto fanno da contrappunto le mappe disegnate da Riccardo Carnovalini, che ha trovato il percorso sulle carte, nelle foto aeree e sul terreno, e che ha descritto l'itinerario nel libro: un contributo prezioso e uno strumento utilissimo - considerata l'assenza di segnaletica per chi volesse seguire le orme di questa marcia d'avanscoperta. Lo scrittore in carta e ossa

Paolo Rumiz è scrittore e giornalista triestino, inviato speciale del «Piccolo» di Trieste ed editorialista de «La Repubblica».

Esperto del tema delle Heimat e delle identità in Italia e in Europa, dal 1986 segue gli eventi dell’area balcanico-danubiana. Nel 2001 invece segue, prima da Islamabad e poi da Kabul, l'attacco statunitense all'Afghanistan. Vince il premio Hemingway nel 1993 per i suoi servizi dalla Bosnia e il premio Max David nel 1994 come migliore inviato italiano dell’anno.

Ha pubblicato, tra l’altro, Danubio. Storie di una nuova Europa (1990), Vento di terra (1994), Maschere per un massacro (1996), La linea dei mirtilli (1993), La secessione leggera (2001), È Oriente (2003), Gerusalemme perduta (2005), La leggenda dei monti naviganti (2007), Annibale. Un viaggio (2008), L'italia in seconda classe, con i disegni di Altan e una Premessa del misterioso 740 (2009), La cotogna di Istanbul (2010), Il bene ostinato (2011), A piedi (2012), Trans Europa Express (2012), Morimondo (2013) e nella collana digitale 'Zoom' Maledetta Cina (2012) e Il cappottone di Antonio Pitacco (2012). Del 2014 è Come cavalli che dormono in piedi. Quasi tutti i titoli di Paolo Rumiz sono pubblicati in Italia da Feltrinelli.

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