"Femminicidio: emergenza da codice rosso" al Teatro Garibaldi

Teatro Garibaldi di Santa Maria Capua Vetere

Momenti di riflessione, condivisione e confronto ma anche progetti concreti attivati dal 2016 ad oggi nonché azioni simboliche come l’inaugurazione della “panchina rossa antiviolenza” installata in questi giorni in diverse città italiane: due giornate, domenica 24 e lunedì 25 novembre, che vedranno la città di Santa Maria Capua Vetere protagonista di iniziative volte a sensibilizzare l’opinione pubblica al fine di far prendere coscienza ad una platea quanto più vasta possibile sul fenomeno della violenza che si consuma contro il genere femminile, ogni giorno, in ogni società e in ogni Stato.

Le azioni di contrasto alla violenza di genere ma anche e soprattutto l’individuazione di percorsi volti all’autonomia delle donne vittime di violenza hanno da sempre rappresentato una delle priorità dell’amministrazione Mirra e dell’assessorato alle Politiche Sociali affidato a Rosida Baia. Dal 2016 ad oggi, infatti, hanno permesso di mettere in campo il Progetto S.V.O.L.T.E. mirato all’inclusione socio-lavorativa delle donne, alla sottoscrizione del protocollo di intesa tra l’Ambito C8, la Procura della Repubblica, l’Asl e le forze dell’ordine, ma anche l’avvio delle procedure – sinergicamente all’Assessorato al Patrimonio affidato a Claudia Imparato – volto all’apertura di un centro antiviolenza all’interno di un bene confiscato alla criminalità che sarà operativo già nei primi mesi del 2020.

La “due giorni” si apre domenica 24 al Salone degli Specchi, ore 10,30, con il convegno dal titolo “Femminicidio: emergenza da codice rosso” per un confronto tra politica ed istituzioni per analizzare lo strumento, appunto del codice rosso, introdotto lo scorso mese di agosto. Al convegno interverranno la presidente del Tribunale Gabriella Maria Casella, il procuratore della Repubblica del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere Maria Antonietta Troncone, l’onorevole Pina Castiello, la senatrice Vilma Moronese, la senatrice Giovanna Petrenga, l’onorevole Camilla Sgambato, il sindaco Antonio Mirra. Modera in qualità di assessore alle Pari Opportunità Gabriella Gatto.

Lunedì 25, proprio in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, dalle 9,30 il Comune di Santa Maria Capua Vetere e l’Università della Campania “Luigi Vanvitelli” saranno insieme presso l’aulario di via Perla per l’iniziativa dal titolo “Parole del Genere. Il linguaggio che umilia e che uccide”.

Ricco il palinsesto di attività predisposto dalle delegate di Ateneo alle Pari opportunità professoressa Marianna Pignata e alla Terza Missione e Promozione del territorio professoressa Lucia Monaco, in sinergia con la consigliera delegata ai rapporti con le scuole Edda Iasio: l’evento coinvolgerà non solo gli studenti dell’Ateneo ma anche i numerosi alunni delle scuole medie e superiori del territorio attraverso un reading di letture che accompagneranno le testimonianze di Adriana Esposito (la madre di Stefania Formicola, vittima di femminicidio), di Fatimah Ehikhebolo (mediatrice culturale della Cooperativa Dedalus) e di una donna, che pur mantenendo l’anonimato, protetta in una casa rifugio, racconterà l’importanza della denuncia. Alle 12,30, in piazza della Resistenza, sarà infine inaugurata la “panchina rossa antiviolenza” che sarà accompagnata anche da un testo di William Shakespeare.

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