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Teano, citt regina dei jazzfestival della Regione Campania

Teano - Visto musicalmente, il decennio che si è appena concluso ha registrato soprattutto una proliferazione delle rassegne jazz in Campania, che ha comportato, di riflesso, anche una valorizzazione intelligente del patrimonio storico-artistico...

Visto musicalmente, il decennio che si è appena concluso ha registrato soprattutto una proliferazione delle rassegne jazz in Campania, che ha comportato, di riflesso, anche una valorizzazione intelligente del patrimonio storico-artistico della nostra terra, la Campania Felix, proponendo scenari, paesaggi e città di rara bellezza e confermando, qualora ce ne fosse ancora bisogno, come la formula musica-arte-cultura, sia vincente. Segno tangibile di ciò, per citarne alcune tra le maggiori, sono le rassegne di Benevento ("Riverberi"), Ischia ("Ischia Jazz Festival"), Lacco Ameno ("Piano & Jazz"), Minori ("Jazz on the Coast") Nocera Inferiore ("Jazz in Parco"), Pomigliano d'Arco ("Pomigliano Jazz Festival") e, non ultima, Teano ("Teano Jazz"), in provincia di Caserta. A ben vedere, la cittadina di Terra di Lavoro rappresenta la regina delle rassegne di musica jazz in Campania, perché nella caparbia continuità testimoniata dalla quasi ventennale storia (quest'anno sarà la XIX edizione), ha dimostrato un' incessante crescita artistica e di prestigio, culminata sei anni fa con l'appendice "natalizia" della rassegna, "Teano Jazz Winter", svoltasi il 27, 28 e 29 dicembre 2010, nello storico scenario della chiesa di S. Pietro in Aquariis. L'egida e tutto l'apparato musicale-organizzativo della rassegna, è curato all'associazione "no profit" "Teano Musica", presidente Walter Gutturiello e direttore artistico Antonio Feola, i veri factotum di "Teano Jazz". Tra gli altri compiti promossi dall' associazione Teano Musica, c'è quello della valorizzazione della città di Teano, attraverso l'organizzazione di eventi nel campo dell' arte, della cultura e dello spettacolo. Un indiscutibile plauso va a tutta l'associazione perché progetti del genere possono essere premiati solo con la forza di una squadra vincente! (?con la raccomandazione soprattutto di tenere sempre efficienti le "turbine" del direttore artistico !!!) Perché, non a caso, la città di Teano è l'unica in Campania ad organizzare due rassegne di musica jazz nello stesso anno, "Teano jazz" (a luglio) e "Teano Jazz Winter" (a dicembre), a conferma di quanto appena detto. Perchè vincenti sono state le iniziative collaterali alla rassegna, quelle del 2006 e 2007, allorquando furono organizzati i seminari del "Teano Jazz Workshop", durante la manifestazione estiva, con autorevoli docenti della scena jazz italiana come il sassofonista Maurizio Giammarco, il contrabbassista Piero Leveratto, il pianista napoletano Dino Massa e il batterista Ettore Fioravanti, e con la collaborazione dell'Accademia musicale "Città di Caserta". L'altra lodevole iniziativa del biennio 2006-2007, è stato il "Teano Jazz Factory", un concorso/rassegna, totalmente gratuito e riservato ai musicisti campani, allo scopo di premiare nuovi progetti musicali e nuove forme espressive. In ciò si è avvalsa della collaborazione delle associazioni "Teano Musica e oltre", "Caserta Musica e Arte" e "Architempo". Ai vincitori veniva offerta una borsa di studio per il "Teano Jazz Workshop", la partecipazione al festival estivo e la pubblicazione di un CD antologico dal titolo "Teano Jazz Factory II", su etichetta Casertamusica Records. Ma tornando alla rassegna estiva, che si tiene sul Loggione del Museo Archeologico di Teano, si può notare, leggendo i programmi dal 1993 in poi, anno della sua prima edizione, come essa essa abbia ospitato alcuni dei più grandi artisti della scena jazz internazionale ed italiana: protagonisti del passato come Benny Golson, Lee Konitz o McCoy Tyner, oppure musicisti che occupano un posto di primo piano sulla scena del jazz mondiale come Dave Holland, Steve Coleman, Carla Bley, Al Di Meola, John Abercrombie, Marc Johnson o John scofield, o ancora protagonisti della scena attuale come Roy Hargrove, Gonzalo Rubalcaba, o Diane Shuure, senza dimenticare alcuni maestri di casa nostra, come ad esempio Enrico Rava, Franco D'Andrea, Bruno e Giovanni Tommaso, Roberto Gatto e altri ancora. Il nostro augurio è che l'impegno degli organizzatori del Teano Jazz Festival, finora encomiabile, sia sempre più proteso a raggiungere traguardi importanti, in modo da accrescerne maggiormente il prestigio, a beneficio dell'immagine della città, della sua provincia, Caserta, e della Regione Campania, a favore di un' anelita rinascita culturale e di una valorizzazione del territorio. Ma soprattutto ci sia l'auspicio che l' impegno, finora dimostrato dalla classe politica e dagli enti territoriali anzidetti, cresca in favore di progetti come il Teano Jazz Festival, tenuto conto anche della grande risonanza nazionale di cui gode la rassegna sidicina.

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