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'Asino chi legge', presentazione del nuovo libro di Antonella Cilento

Napoli - "Asino chi legge. I giovani, i libri, la scrittura" è il nuovo libro di Antonella Cilento edito da Guanda, che si presenterà a Napoli al Maschio Angioino giovedì 20 gennaio alle 17,30 nella sede della Fondazione Valenzi, l'istituzione...

"Asino chi legge. I giovani, i libri, la scrittura" è il nuovo libro di Antonella Cilento edito da Guanda, che si presenterà a Napoli al Maschio Angioino giovedì 20 gennaio alle 17,30 nella sede della Fondazione Valenzi, l'istituzione internazionale dedicata a Maurizio Valenzi, l'ex parlamentare italiano ed europeo, sindaco a Napoli dal 1975 al 1983.
Asino chi legge si scriveva una volta sui muri delle scuole, per sbeffeggiare un compagno ingenuo o gli adulti noiosi. Un tempo, neanche tanto lontano, avere libri in casa e un figlio laureato era considerato un valore aggiunto, il trionfo per una famiglia in risalita sociale. Da qualche anno, invece, leggere è considerato un errore, una perdita di tempo, un insignificante vizio. Studiare e leggere, è ormai noto, non ti porterà da nessuna parte, non ti aprirà le porte del mondo del lavoro, non farà di te una persona migliore, tanto vale trovare false scorciatoie. Questo libro racconta la sfida di portare la letteratura, scritta e letta, in luoghi dove la passione per la pagina non è mai nata o si scontra con difficoltà inenarrabili: a Napoli, in Irpinia, in Trentino, in Sicilia e in altre province d'Italia. Antonella Cilento, perennemente in viaggio fra treni e scuole pubbliche, dove da anni offre servizio come esperto esterno di scrittura creativa, raccoglie storie divertenti, assurde e tristi: dai figli dei capoclan napoletani ai timidi ragazzi della Nusco di De Mita, ai giovani pakistani di Bolzano, fissando una fotografia disincantata delle ultime generazioni, della percezione dello scrittore nelle scuole, e di un Paese in piena crisi di idee. I ragazzi e i loro insegnanti sono, insieme ai luoghi, i veri protagonisti, con le pagine che scrivono, le loro vicende e la domanda più grave: cosa stiamo facendo del nostro futuro? Un viaggio alla ricerca di quel che stiamo perdendo o, in certi casi, abbiamo già perso, ma che niente, salvo noi stessi, può impedirci di riconquistare."In un Paese che ha deciso di disinvestire sulla cultura, che preferisce addomesticare le nuove generazioni a un analfabetismo globalizzato, non so bene a cosa serva ancora essere scrittori senza essere il giallista del mese o il profeta dell'anno.
Una sola pagina in più letta in una scuola, un altro libro, un altro sentimento espresso, un nuovo pensiero: per tutte queste cose, anche le più piccole, vale la pena di continuare a scrivere. Vale la pena di scrivere anche a scuola."


Antonella Cilento (1970) scrive e insegna scrittura creativa. Ha pubblicato Il cielo capovolto (Avagliano, 2000), Una lunga notte (Guanda, 2002, Premio Fiesole, Premio Viadana, finalista Premio Vigevano, Premio Greppi, selezionato al Festival du Premier Roman di Chambéry), Non è il Paradiso (Sironi, 2003), Neronapoletano (Guanda, 2004), L'amore, quello vero (Guanda, 2005), Napoli sul mare luccica (Laterza, 2006), Nessun sogno finisce (Giannino Stoppani, 2007), Isole senza mare (Guanda, 2009). Collabora con "Il Mattino", "L'Indice dei libri del mese" e il "Corriere della Sera". Ha fondato nel 1993 a Napoli il Laboratorio di Scrittura Creativa Lalineascritta (www.lalineascritta.it) e tiene corsi di scrittura presso associazioni, librerie, scuole di ogni ordine e grado in tutt'Italia. Ha realizzato per RAI RadioTre i racconti radiofonici Voci dal silenzio, è stata segnalata al Premio Calvino 1997, ha vinto il Premio Tondelli con la sua tesi di laurea. Ha scritto numerosi testi per il teatro e cortometraggi per Mario Martone e Sandro Dionisio.

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