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L'Oro di Napoli con Gianfelice Imparato al Teatro Garibaldi

Santa Maria Capua Vetere - Al Teatro Garibaldi è di scena il celebre capolavoro di Vittorio De Sica. Sabato 15 (ore 21) e domenica 16 (ore 18), la stagione 2010-2011, organizzata dal Teatro Pubblico Campano con il patrocinio del Comune di Santa...

Al Teatro Garibaldi è di scena il celebre capolavoro di Vittorio De Sica. Sabato 15 (ore 21) e domenica 16 (ore 18), la stagione 2010-2011, organizzata dal Teatro Pubblico Campano con il patrocinio del Comune di Santa Maria Capua Vetere, presenta la commedia "L'Oro di Napoli" ispirata ai racconti di Giuseppe Marotta. L'adattamento teatrale firmato da Armando Pugliese e Gianfelice Imparato, prodotto da La Pirandelliana, vede protagonista lo stesso Imparato affiancato dalla giovane Federica Citarella. Armando Pugliese firma anche la regia, mentre le scene sono di Andrea Taddei; i costumi sono di Silvia Polidori e le musiche di scena vedono la firma di Nicola Piovani. "In questi racconti la Napoli di un tempo rivive senza pietismo o retorica, ma con commossa, asciutta, a volte divertita partecipazione." Queste le parole di Giuseppe Marotta contenute nel risvolto di copertina del libro "L'Oro di Napoli" che, diventato pietra miliare della letteratura napoletana, ispirò il grande De Sica per costruire un film di insolita omogeneità, tematica e stilistica. Il forte 'teatralismo', ingrediente fondamentale del film desichiano, è stato il punto di partenza dell'edizione teatrale. Quella miriade di personaggi e di situazioni danno vita a storie, dolenti o comiche, tragiche o paradossali, in uno dei palazzoni di cui pullula il centro storico di Napoli. E, come a strati, progressivamente se ne scoprono gli interni, e negli interni gli episodi, e negli episodi i personaggi che, a prescindere dagli stessi singoli episodi, interloquiscono tra loro nell'androne, tra le scale, nella strada, sui pianerottoli del palazzo-microcosmo, dando forma a quella coralità dolente e magica di una Napoli anche furbesca ed ingannatrice, ma non imbastardita da un degrado che sembra inarrestabile. Per cui questa edizione teatrale de "L'Oro di Napoli" non è, come ormai troppo spesso accade in teatro, una pedissequa riproposta del film di De Sica. Lo spettatore assisterà ad una ricomposizione totalmente nuova, da un punto di vista spettacolare, dei racconti di Giuseppe Marotta, alcuni sfruttati anche nell'edizione cinematografica e altri completamente inediti.

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