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P.Rungi: 'Epifania all'insegna della solidariet e attenzione ai piccoli'

Mondragone - "L'Epifania è la festa del dono, dell'infanzia e come tale deve essere vissuta all'insegna della solidarietà e attenzione verso piccoli", è quanto ha detto padre Antonio Rungi, durante la messa delle ore 11.00 celebrata, questa...

"L'Epifania è la festa del dono, dell'infanzia e come tale deve essere vissuta all'insegna della solidarietà e attenzione verso piccoli", è quanto ha detto padre Antonio Rungi, durante la messa delle ore 11.00 celebrata, questa mattina, nella Chiesa parrocchiale di San Giuseppe Artigiano dei padri Passionisti di Mondragone, alla presenza di una rappresentanza dei bambini ospitati al Centro Laila e alla presenza del Responsabile del Centro stesso, Angelo Luciano. La struttura dei padri Passionisti, da sei anni è stata destinata a scopi sociali ed umanitari. Fu lo stesso padre Antonio Rungi, quando era superiore provinciale dei Passionisti della Provincia dell'Addolorata, comprendente la Campania e il Lazio Sud, con l'autorizzazione del Superiore generale della Congregazione dei Passionisti, a cedere in commodato d'uso gratuito al "Centro Laila" la parte del Convento una volta occupata dal Liceo Statale psico-pedagogico di Mondragone, quando la scuola lasciò la struttura per essere allocata in altra stuttura per civile abitazione. Da allora presso l'Ex-Convitto San Giuseppe dei Padri Passionisti. è ospitato il Centro Laila e funziona un Centro diurno per bambini in disagio sociale e in difficoltà di ogni genere, soprattutto di colore. Una trentina i bambini accolti in questa struttura dalla mattina fino al tardo pomeriggio. Per un certo tempo hanno funzionato anche due case famiglie, ora non più operative per i cambiamenti giuridici in atto per la gestione di strutture socio-assistenziali del genere. La presenza di questa struttura a favore dell'infanzia richiama intorno al Centro Laila di Mondragone varie attività ed iniziative di solidarietà soprattutto nel periodo natalizio. Diverse le associazioni che aiutano il Centro Laila a portare avanti l'attività, che comunque viene garantita dalle rette giornaliere che sono assicurate, non sempre in tempo utile, dagli Enti preposti. "Una simile attività a favore dell'infanzia -ha detto padre Rungi- si colloca sul solco di un'antica tradizione che nei decenni scorsi ha visto gli istituti religiosi essere luoghi di accoglienza, di formazione e di promozione umana per i bambini. Negli anni 60-70 infatti nella città di Mondragone operavano vari convitti: la Stella Maris e San Nicola delle Suore di Gesù Redentore, il Convitto San Giuseppe dei Passionisti, il Convitto Adele Izzo delle Suore Stimmatine, altre colonie di altri istituti religiosi femminili. Tutte strutture chiuse, anche per la carenza del personale religioso. Mancano infatti le vocazioni alla vita consascrata che prima erano numerose anche nella città di Mondragone. Oggi gli ex-convitti gestiti dalle religiose sono adibiti ad altri scopi. Rimasto nella sua primaria finalità di accogliere i bambini, solo il Convento dei Passionisti che ospita il Centro Laila, gestito da una Onlus, il cui responsabile è signor Angelo Luciano. che lo gestisce nell'assoluta autonomia educativa ed organizzativa, in base alle norme vigenti in materia di strutture socio-assistenziali. Nela festa dell'Epifania era ovvio che si desse particolarmente importanza a questa unica presenza a favore dell'infanzia accolta in una struttura religiosa".

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