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Concerto al buio di Ivan Dalia per poter 'vedere' la musica

Aversa - Il presidente Vincenzo del piano dell'UNIVOC (Unione Italiana Volontariato pro Ciechi), con la collaborazione del Rappresentante locale dr. Marco Olivetti dell'UICI (Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti) di Aversa, ancora una volta, dopo...

Il presidente Vincenzo del piano dell'UNIVOC (Unione Italiana Volontariato pro Ciechi), con la collaborazione del Rappresentante locale dr. Marco Olivetti dell'UICI (Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti) di Aversa, ancora una volta, dopo il successo delle diverse cene al buio svoltesi nell'intera provincia casertana, nella loro costante sfida per l'abbattimento delle barriere culturali, organizzano e propongono, un "Concerto al buio", che avrà luogo martedì 28 dicembre 2010, alle ore 18,00, presso la "Sala delle Feste" dell'Hotel del Sole, in piazza Mazzini ad Aversa.
La musica ha già conosciuto il silenzio assoluto, ad esempio nelle provocatorie sperimentazioni di John Cage. Ma il buio assoluto, no. Non le penombresfruttate dai registi per esaltare la luce, non gli occhi chiusi di un pianista ispirato, ma il buio cieco, che non ti dà punti di riferimento.
Neanche una luce in tutta la sala, oscurati i led, ricoperti i neon delle uscite d'emergenza, rivestite le porte e i lucernari, da cui filtrerebberole luci della strada.
Perché un concerto al buio?
«Per ascoltare la musica con altri occhi. Non è un gioco di parole: Gauguin diceva di chiudere gli occhi per vedere meglio. Il buio è una condizione normale per me, spiega il venticinquenne pianista non vedente Ivan Dalia, ma assolutamente nuova per chi mi ascolta; al buio cadono le barriere, si perde la cognizione del tempo. E poi è un modo per uscire dalla schiavitù e dal condizionamento delle immagini che distraggono dalla purezza dell'ascoltoIn realtà, si tratta di un recital di musica e poesia, poiché si prevede anche l'intervento del fine dicitore Salvatore Castaldo, ovvero un artista poliedrico, fotografo, poeta e attore, che, sempre al buio e su tappeti musicali appositamente ispirati, reciterà testi di Pasolini, Campana etc. L'abbinamento tra musica e poesia susciterà atmosfere emotive incredibili, soprattutto perché il buio esalterà le percezioni evocative dei fortunati ascoltatori.
al pubblico diciamo: non vedrete affatto le immagini dei due artisti, ascoltate le loro note e i loro versi e lasciate espandere il vostro immaginario interiore e abbandonatevi alle sensazioni e ai sentimenti.Ecco, questo nostro 'Blind Date', questo concerto al buio, è la proposta che facciamo per rimettere al centro dell'attenzione la musica e la poesia, contro il potere dell'immagine.

Supponiamo che chi accetterà l'invito di assistere a questo particolare recital si predisporrà con molto rispetto e con ovvia curiosità di sperimentare questa formula inedita e, soprattutto di constatare il virtuosismo di un pianista cieco che, diversamente da chi dipende dai propri occhi e ha bisogno di vedere gli spartiti e le proprie mani che seguono la tastiera, assecondano posizioni, disegni mentali legati a riferimenti visivi, eseguirà il programma affidandosi esclusivamente alla sua memoria, all'impeccabile tecnica e alla sua sensibilità interpretativa.
Ivan Dalia è nato a Capua ed è sempre vissuto a Teverola, avendo condotto i suoi studi all'Istituto per Ciechi "Martuscelli" di Napoli e al Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli, dove si è diplomato in pianoforte.

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