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Ultimo incontro della sezione salernitana della Societ Filosofica Italiana

Salerno - prossimo e ultimo evento del ciclo promosso quest' anno dalla Società Filosofica Italiana, sezione di Salerno, presieduta dal Prof. Carmine Mottola, sarà la conferenza «Filosofia e storia della filosofia», prevista per giovedì 16...

prossimo e ultimo evento del ciclo promosso quest' anno dalla Società Filosofica Italiana, sezione di Salerno, presieduta dal Prof. Carmine Mottola, sarà la conferenza «Filosofia e storia della filosofia», prevista per giovedì 16 dicembre alle 17.30, che costituirà l'occasione per la presentazione del volume «A quattro mani» di Giuseppe Cacciatore e Giuseppe Cantillo, a cura di Fabrizio Lomonaco, Maurizio Martirano e Aniello Montano (Marte Editore, Salerno 2010). Nella abituale cornice della sala conferenze del Punto Einaudi di Salerno, Mariapaola Fimiani, Giuseppe Lissa, Enrico Nuzzo e Federico Vercellone discuteranno dei temi affrontati da Giuseppe Cacciatore e Giuseppe Cantillo in un lungo e fruttuoso itinerario di ricerca che, pur nella sua autonomia, si è nutrito di interessi e momenti comuni maturati intorno ad un nucleo centrale, vale a dire l'indagine sullo storicismo e sui suoi nessi con altri ambiti del sapere filosofico, in particolare con la fenomenologia e l'esistenzialismo. Parteciperanno all'incontro Stefania Achella, Clementina Cantillo, Bianca Maria D'Ippolito, Pina De Luca, Giuseppe D'Anna, Rosario Diana, Anna Donise, Fabrizio Lomonaco, Aniello Montano, Angelo Trimarco. Scorrendo l'indice del volume dei due docenti salernitani, incontreremo un saggio sul pensiero di GiovanBattista Vico, uno studio sulla giovinezza di Hegel, e ancora indagini su Wilhelm Dilthey, una figura chiave dello "storicismo" tedesco, il cui pensiero è stato oggetto della tesi di laurea del professore Cacciatore, unitamente a quella corrente della filosofia tedesca che vide emergere anche Georg Simmel, Max Weber, Oswald Spengler, Ernst Troeltsch e Friedrich Meinecke, autori, il cui ambito preferenziale di esercizio della filosofia era la storia intesa come cultura e come vita, ma con profonde differenze l'uno dall'altro, per poi passare all'esistenzialismo, un vero e proprio excursus tra le ricerche dei due docenti, chiuso da un saggio di Giuliano Marino sul pensiero di Giuseppe Cantillo, studi di storia della filosofia raccolti in questo volume ispirati da una comune intenzione teorica rivolta alla chiarificazione del rapporto tra omo e storia, nel senso della ricerca di una "congenerità della natura umana" eccedente rispetto alle formazioni della vita storica. La storicità vi è declinata, quindi, in relazione a tre nuclei problematici principali, nei quali la riflessione sulla storia incrocia il pensiero dell'esistenza: una ontologia critica dell'umano; il nesso tra etica e storia dove l'eticità si configura come fondazione della libertà individuale e insieme come progetto e critica dell'agire politico: e, infine, le possibili implicazioni religiose dell'esistenza storica costitutivamente segnata dal desiderio dell'assoluto. Natura umana e mondo storico sembrano rinviare ad una comune relazione circolare in cui la fenomenologia delle individualità storiche manifesta le strutture trascendentali e queste ultime fondano il significato e il valore delle molteplici formazioni storiche.

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