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Il regista Tommaso Tuzzoli porta in scena 'Brand' di Henrik Ibsen al Nuovo Teatro Nuovo

Napoli - Sarà in scena, da venerdì 17 dicembre 2010 alle ore 21.00 (in replica fino a domenica 19 e poi dall'8 al 10 marzo 2011), al Nuovo Teatro Nuovo di Napoli, Brand, la nuova creazione del regista Tommaso Tuzzoli, spettacolo corale che...

Sarà in scena, da venerdì 17 dicembre 2010 alle ore 21.00 (in replica fino a domenica 19 e poi dall'8 al 10 marzo 2011), al Nuovo Teatro Nuovo di Napoli, Brand, la nuova creazione del regista Tommaso Tuzzoli, spettacolo corale che coinvolge l'intera compagnia stabile nell'ambito del progetto Fondamentalismo, a cura del direttore artistico Antonio Latella.
Lo spettacolo, prodotto dal Nuovo Teatro Nuovo di Napoli, si avvale della co-produzione del Napoli Teatro Festival Italia e della Fondazione Campania dei Festival, che sostengono l'attività della compagnia stabile nel biennio 2010-2012.
"In una società - evidenzia il regista - dove l'individualismo logora il principio di responsabilità politica, l'uomo, essere nato per coesistere, perde la propria funzione principale: la vita. Lo spirito del compromesso si sostituisce alla vita stessa facendoci dimenticare la ricerca della nostra vera, laica, vocazione. Cosa accade, quindi, ad un uomo che cerca di fondere insieme vita reale e l'ideale della vita?".Ecco il punto dal quale è partito Tommaso Tuzzoli per affrontare un testo, considerato epico, come Brand, prima messa in scena in Italia, dopo circa trent'anni, del testo di Henrik Ibsen, che affronta il fondamentalismo cristiano/occidentale.
La storia di questo pastore protestante, che torna nelle sue terre dopo anni di assenza e solo dopo varie vicende decide di restare lì a predicare alla sua gente nella speranza di modificare quelli che lui stesso definisce scarti di anime, nasce dalla suprema volontà di una sfida, per condurre l'uomo ad essere in possesso di un pezzetto di salvezza ultraterrena.

La natura che avvolge la vicenda è ostile, ambientata nel profondo nord d'Europa, in Norvegia, tra fiordi e ghiacciai, in una terra afflitta da carestie e dove i collegamenti con il mondo civilizzato mancano. Ed è proprio questa primordialità "di natura" che Brand cercherà di recuperare alla fine del suo Calvario, per trasformarsi definitivamente nel nuovo profeta.Nell'adattamento realizzato da Federico Bellini, si è cercato di far esplodere il valore politico dell'opera, forse perché, nel nostro paese, dichiaratamente e vergognosamente, al bene comune si è sostituito il bene del Singolo.
Lo spazio scenico è vissuto dagli attori integralmente, la divisione palco-platea viene annullata, per cercare di far divenire lo spettatore cittadino e testimone di quella comunità a cui si fa riferimento.Interpreti, in scena, saranno gli attori della compagnia stabile Caterina Carpio, Daniele Fior, Giovanni Franzoni, Massimiliano Loizzi, Candida Nieri, Valentina Vacca. Le musiche sono a cura di Franco Visioli, le scene e i costumi di Fabio Sonnino, il disegno luci di Simone De Angelis.

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