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Concerto 'Resonet in laudibus' alla Chiesetta dellImmacolata Concezione in via San Carlo

Caserta - Come tradizione (è il decimo anno consecutivo!), la musica torna in occasione della solennità dell'Immacolata Concezione nella chiesetta omonima situata in via San Carlo, nel cuore più popolare ed autentico della Caserta dell'Ottocento...

Come tradizione (è il decimo anno consecutivo!), la musica torna in occasione della solennità dell'Immacolata Concezione nella chiesetta omonima situata in via San Carlo, nel cuore più popolare ed autentico della Caserta dell'Ottocento. L'intento, sin dalla prima iniziativa del 2001, vuole segnalare a cittadini ed autorità la straordinaria importanza storica e artistica del luogo e per sollecitare la raccolta di fondi per la sua conservazione.

Mercoledì 8 Dicembre 2010, ore 20 Caserta, Chiesetta dell'Immacolata Concezione in via San CarloResonet in laudibus - Melodie natalizie dell'Europa medievale e rinascimentaleGruppo Vocale e Strumentale "Ave Gratia Plena" in costume antico e con strumenti dell'epoca Ingresso libero.
Il concerto vuole proporre una possibile esplorazione dei brani, religiosi ma quasi tutti non liturgici, che per secoli hanno accompagnato la devozione colta e popolare della Natività del Redentore, prima che, a partire dal sec. XVII, dilagasse la moda dei temi "pastorali" legati al Natale. L'arco temporale proposto è assai esteso (dal XII ai primi del XVII secolo) ed altrettanto vasto è l'ambito geografico compreso tra l'Italia Medionale e la Scandinavia e le Isole Britanniche. Di conseguenza, molto differenziate sono le forme musicali che si potranno ascoltare, presentate in ordine cronologico: sequenze normanne meridionali (tratte dai codici oggi a Madrid); conductus polifonici (utilizzati come tropi del benedicamus-ite missa est delle messe di Natale) dell'Ars Antiqua (dalla fonte più importante, Firenze, Magliabechiano II 1 212); laudi monodiche dell'Ars Nova italiana (da Laudario di Cortona); carol inglesi (dal codice Egerton 3307 del British Musem); monodie e polifonie medievali e rinascimentali tedesche e nordiche (dalle Piae Cantiones); laudi spirituali legate alla pratica devozionale (vicinissima allo spirito popolare) adottata tra fine Cinquecento e primi del Seicento dagli Oratoriani di San Filippo Neri (a Roma e Napoli). Il tutto eseguito in ossequio alla prassi del periodo, in costume antico e utilizzando un vasto "coro" di strumenti (viella, viola da gamba, ghironda, organo portativo, cornamuse, flauti a becco, liuti, tintinnabula e tamburi).

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