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Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco a Citt della Scienza

Napoli - Domenica 5 dicembre i visitatori del Science Centre avranno l'opportunità di conoscere meglio il lavoro di persone speciali che dedicano la loro vita alla salvaguardia delle vite umane: il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, che conta...

Domenica 5 dicembre i visitatori del Science Centre avranno l'opportunità di conoscere meglio il lavoro di persone speciali che dedicano la loro vita alla salvaguardia delle vite umane: il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, che conta oltre 30.000 effettivi più un certo numero di volontari. Chiamati comunemente "pompieri", essi svolgono un lavoro prezioso e poco conosciuto, quale la salvaguardia di persone, animali e beni, il soccorso tecnico urgente e la prevenzione incendi; il Corpo interviene, inoltre, anche in occasioni di minacce chimiche, batteriologiche, radioattive e nucleari. A volte l'esposizione al pericolo è così grande che sono loro stessi le prime vittime degli eventi catastrofici per cui vengono impegnati, ma questo non lesina minimamente i loro sforzi. Solitamente, quando vediamo i vigili del fuoco in azione, ci immaginiamo uno scenario di pericolo, ma domenica li incontreremo, dalle 10 alle 13, in una situazione più tranquilla. Porteranno, infatti, dei loro automezzi e procederanno ad alcune semplici dimostrazioni sull'uso degli estintori e su come comportarsi in occasioni di pericolo. In particolare conosceremo l'automezzo più comune, l'APS, acronimo di autopompa serbatoio che viene utilizzato per la maggior parte degli interventi come incendi, incidenti stradali, soccorso a persone. Questi mezzi sono caratterizzati da un'attrezzatura specifica (manichette, scala a ganci e scala italiana, divaricatore, motosega, mototroncatrice) e da una discreta portata idrica. Ci sarà poi l'autoscala, veicolo utilizzato per raggiungere luoghi molto alti come piani di condomini ed alberi. I Vigili del Fuoco ne hanno in dotazione di svariate altezze: dai 20 metri degli automezzi più piccoli fino ai 50 metri degli automezzi più grandi. Sarà poi presente il nucleo NBCR, che opera in interventi di tipo "convenzionale" che coinvolgono sostanze chimiche, biologiche e radiologiche, ma sono anche pronti a fronteggiare attacchi di tipo "non convenzionale", come ad esempio azioni terroristiche. Completeranno la giornata una serie di dimostrazioni scientifiche sulla combustione e, per chi non li avesse ancora visti, sarà l'occasione per incontrare i mammut, gli uri e le tigri a sciabola che popolano le aree espositive del Science Centre e che ci terranno compagnia per tutte le festività natalizie.


Fino al 31 gennaio le mostre della XXIV edizione di Futuro Remoto hanno visto un clamoroso successo di pubblico. Bambini, adulti, curiosi e specialisti hanno affollato le sale espositive di Città della Scienza, a testimonianza del fatto che i temi scientifici possono riscuotere un notevole successo. "Ice Age-Mammut dalla Russia", "L'era glaciale" e "Il valore dell'uso. Energia e civiltà compatibile". Ogni weekend, a partire dal prossimo fine settimana del 4 e 5 dicembre, sarà possibile così visitare le mostre e partecipare ad attività didattiche e dimostrazioni scientifiche, mentre i più piccini potranno essere coinvolti nei laboratori per bambini in Officina dei Piccoli. Con carta, forbici e colla potranno realizzare divertenti "pop up" di mammut, con l'argilla daranno forma ad uno degli animali vissuti in Europa nell'ultima era glaciale e, come veri paleontologi, potranno seguire attività di scavo, con tanto di recupero delle ossa! La partecipazione a tutti i laboratori è compresa nel semplice biglietto d'ingresso, ma è limitata al numero di posti disponibili. È necessario affrettarsi quindi e prenotare il proprio posto nel laboratorio! Infine, alle ore 12 e alle ore 16.30, attraverso spettacolari immagini 3D di ambienti sotterranei di tutto il mondo il visitatore sarà introdotto in una nuova dimensione, dove l'unico suono udibile sarà quello del lento sgocciolare dell'acqua e dove la vita si muove nel buio più assoluto. Scopriremo gli abitanti di questi luoghi misteriosi e come questo particolare ecosistema riesca a sostenere la vita, grazie agli eventi a cura delle associazioni "La Macchina del Tempo" e "Natura Sottosopra".

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