menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
20101130192239_mario_monicelli

20101130192239_mario_monicelli

A Mario Monicelli dedicata la XIII edizione di 'Pulci Nella Mente'

Sant'Arpino - La Rassegna "PulciNellaMente" dedica la tredicesima edizione alla memoria del Maestro Mario Monicelli. La decisone è giunta al termine di una riunione straordinaria della direzione artistico- organizzativa dell'evento, considerato...

La Rassegna "PulciNellaMente" dedica la tredicesima edizione alla memoria del Maestro Mario Monicelli. La decisone è giunta al termine di una riunione straordinaria della direzione artistico- organizzativa dell'evento, considerato tra i più importanti appuntamenti di Teatro - Scuola in Italia. Al regista viareggino, invero, gli ideatori e promotori della rassegna, Elpidio Iorio, Antonio Iavazzo e Carmela Barbato nel corso della XIII edizione (in programma dal 29 aprile all'8 maggio 2011), , avrebbero dovuto consegnare il Premio alla Carriera. Un riconoscimento di grande prestigio se si considera che in passato è già stato attribuito, tra gli altri, a Dario Fo, Giorgio Albertazzi, andrea Camilleri, Giancarlo Giannini, Lele Luzzati, Michele Placido. La morte sopraggiunta ha, dunque, repentinamente costretto gli organizzatori a variare i programmi istituendo un Premio Speciale in memoria del padre della Commedia all'Italiana. "Purtroppo le circostanze della vita - dichiarano Iorio, Iavazzo e Barbato- ci hanno impedito di avere fra di noi il Maestro Monicelli. Da tempo avevamo avviato contatti con lui che subito aveva avvertito simpatia per PulciNellaMente. A lui incuriosiva molto la nostra terra, quella della Fabulae Atellanae che molto avevano in comune con il grande genere inventato dallo stesso Maestro Monicelli: la Commedia all'Italiana. Così come Maccus e altri personaggi della farsa atellana oltre 2000 anni fa burlavano e deridevano i potenti di turno , allo stesso modo Monicelli ha raccontato e descritto senza pari l'Italia viscerale, quella del popolo, che soprattutto nel dopoguerra e durante il boom economico cercava di andare avanti fra burla e astuzia, fame e insperata, e momentanea, ricchezza. Il tutto - proseguono Iorio, Iavazzo e Barbato - all'insegna di una comicità insuperabile che sapeva al tempo stesso far riflettere e divertire, senza dimenticare quel tratto di umanità che è tipico del popolo italiano. Maschere come quelle dei protagonisti de "I soliti Ignoti", del Marchese del Grillo, dell'Armata Brancaleone, di Amci Miei e via discorrendo sono entrate, giustamente, nell'immaginario collettivo e sono destinate a sopravvivere al proprio padre".
L'anno scorso un analogo premio fu istituito in onore di Alda Merini, anche lei simpatizzante della rassegna che si tiene tra Napoli e Caserta. "Come evento dedicato alle giovani generazioni - concludono Iorio, Iavazzo e Barbato - di anno in anno ci proponiamo di tramandare, nel nostro piccolo, l'opera, l'ingegno, la cultura di Uomini che ci hanno fatto emozionare, sognare, ridere, riflettere, crescere servendosi unicamente dell'Arte e dello Spettacolo".

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Campania verso la zona arancione. “Al 90% sarà così”

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

CasertaNews è in caricamento