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20101122074624_INCENDI

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In scena 'Incendi' e 'La Fame' della regista Agnese Cornelio al Nuovo Teatro Nuovo

Napoli - Ritornano in scena, da giovedì 25 novembre 2010 alle ore 21.00, al Nuovo Teatro Nuovo di Napoli, le due creazioni sceniche della regista bolognese Agnese Cornelio: Incendi, spettacolo corale che coinvolge l'intera compagnia stabile (25>27...

Ritornano in scena, da giovedì 25 novembre 2010 alle ore 21.00, al Nuovo Teatro Nuovo di Napoli, le due creazioni sceniche della regista bolognese Agnese Cornelio: Incendi, spettacolo corale che coinvolge l'intera compagnia stabile (25>27 novembre e 29>30 gennaio) e La Fame, assolo di Valentina Vacca (28 novembre; 10 gennaio e 2>8 maggio).Le due messe in scena, che fanno parte del progetto Fondamentalismo a cura del direttore artistico Antonio Latella, rappresentano il debutto italiano alla regia per la poliedrica Agnese Cornelio, ormai da tempo via dall'Italia e impegnata in diverse produzioni in tutta Europa.
Entrambi gli spettacoli, prodotti dal Nuovo Teatro Nuovo di Napoli, si avvalgono della co-produzione del Napoli Teatro Festival Italia e della Fondazione Campania dei Festival, che sostengono l'attività della compagnia stabile nel biennio 2010-2012.

Incendi di Wajdi Mouawad, nell'adattamento di Federico Bellini, è la seconda tappa di una trilogia (Forests e Littoral sono gli altri episodi) che Mouawad dedica ai temi della memoria, dell'esilio, della guerra. La memoria è quella offesa del Libano diviso dalla guerra civile tra profughi e miliziani; gli incendi sono le bruciature, le ustioni dell'anima che i protagonisti del suo dramma riportano durante il percorso di conoscenza di se stessi. Incendi ci porta in un altrove, lontano nel tempo e diverso. I fratelli gemelli Jeanne e Simon, s'immergono nel passato di Nawal, la loro madre, a ricomporre i frammenti della memoria: amore, violenza, guerra, morte sullo stesso viso. Sulla scena tre uomini e tre donne, interpretati da Caterina Carpio, Daniele Fior, Giovanni Franzoni, Massimiliano Loizzi, Candida Nieri, Valentina Vacca, giocano a ricostruirne la biografia. Le musiche sono a cura di Franco Visioli, le scene e i costumi di Oliver Helf, il disegno luci di Gioacchino Somma.
La Fame è il monologo di Linda Dalisi in sei movimenti per donna plurima e unificata insieme, liberamente ispirato agli scritti e alla vita della filosofa Simone Weil. In scena Valentina Vacca è sindacalista, mistica, operaia, soldato mancato, non più ebrea, non già cristiana, insegnante, rivoluzionaria, anarchica, idealista, pre-femminista: performer dell'esercizio dell'attenzione. Sospesa nella solitudine di una cella, si sottrae a ogni definizione per dare un corpo alla parola. Si esercita a tradurre in azione il proprio linguaggio, parla con un corpo di donna. Il suo lavoro, costante, ininterrotto, è il suo pensiero: disciplinarsi, agire. Le musiche sono a cura di Franco Visioli, le scene e i costumi di Oliver Helf, il disegno luci di Simone De Angelis.

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