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Al Teatro La Perla di Napoli con 'Il sentiero del lupo'

Napoli - Con "Il sentiero del lupo", nuovo adattamento per il teatro della celeberrima fiaba "Cappuccetto Rosso" di Charles Perrault, scritto e diretto da Giovanna Facciolo, inizia martedì 23 novembre (ore 10) al Teatro La Perla di Napoli la...

Con "Il sentiero del lupo", nuovo adattamento per il teatro della celeberrima fiaba "Cappuccetto Rosso" di Charles Perrault, scritto e diretto da Giovanna Facciolo, inizia martedì 23 novembre (ore 10) al Teatro La Perla di Napoli la quindicesima edizione de "La Scena Sensibile".La rassegna teatrale, tra le più longeve ed apprezzate della Campania, dedicata alla scuola e alle nuove generazioni di spettatori, inaugura con un classico della letteratura per l'infanzia, prodotto da I Teatrini ed interpretato da Raffaele Ausiello e Tonia Garante, con scene di Massimo Staich e Monica Costigliola, costumi di Annalisa Ciaramella, disegno luci di Luigi Biondi e suono di Daniele Chessa. "Una storia antica quella di Cappuccetto Rosso - sottolinea Giovanna Facciolo - che viene da lontano e fa il giro del mondo adattandosi alle differenti culture, ma che conserva, all'interno di molteplici letture possibili, uno stesso messaggio di fondo: il pericolo sempre in agguato di abusi verso l'infanzia. Una storia popolare, che ci consente di affrontare tematiche complesse, come appunto la seduzione e la violazione dell'infanzia, attraverso il linguaggio della favola e il potere dei suoi simboli, capaci di parlare al giovane pubblico con leggerezza e profondità". Repliche fino a giovedì 25. A seguire, la nuova stagione de La Scena Sensibile prosegue con una proposta estremamente ricca, sviluppata in oltre 150 giornate di spettacolo. In scena all'Orto Botanico di via Foria ritornano le avventure di Alice, Il mago di Oz e le fiabe di Andersen; al Teatro La Perla spettacoli che affrontano i temi della crescita attraverso nuove scritture di classici e antiche simbologie: la Gabbianella di Sepulveda, il Pollicino dei Fratelli Grimm, Moby Dick di Melville; al San Ferdinando "le grandi favole della responsabilità" da vedere con la famiglia: La Sirenetta, Hansel e Gretel, Cenerentola, Pinocchio. Diretta da Luigi Marsano e Giovanna Facciolo, la rassegna presenta, fino al prossimo maggio 2011, quindici titoli scelti tra le migliori produzioni dedicate ai grandi classici della letteratura per l'infanzia nella rilettura e trasposizione scenica realizzata per essi da alcune della più affermate compagnie italiane del teatro per le nuove generazioni. Fra queste Ruotalibera Teatro (Roma), Accademia Perduta (Ravenna), Kismet Teatro Opera (Bari), Crest (Taranto), Pandemonium Teatro (Bergamo), Teatro Città Murata (Como), I Teatrini (Napoli), Teatro delle Apparizioni (Roma), Teatro Eidos (Benevento), Florian Teatro (Pescara), Instabile Quick (Varese). Organizzata dall'Associazione I Teatrini, con il sostegno di Regione Campania e Comune di Napoli, in collaborazione con l'Università degli Studi "Federico II", l'Orto Botanico, il Teatro Stabile di Napoli e il Teatro La Perla, la rassegna "vuole contribuire - aggiunge Luigi Marsano - ad abituare i piccoli al gusto del bello e, allo stesso tempo, alla fruizione ed alla condivisione di momenti ed esperienze culturali di grande fascino. Pensiamo ai bambini non solo come "spettatori" del domani, ma soprattutto come "attori" del presente". Info e prenotazioni: 0810330619 www.iteatrini.it.

I TEATRINIpresentaIL SENTIERO DEL LUPOUno spettacolo scritto e diretto da Giovanna Facciololiberamente tratto da 'Cappuccetto Rosso'con Raffaele Ausiello e Tonia Garantescene di Massimo Staich e Monica Costigliola costumi di Annalisa Ciaramelladisegno luci di Luigi Biondisuono di Daniele Chessatecnici luci e audio Paco Summonte e Ivan D'Alessandrofoto di scena Pino Miragliagrafica di Massimo Staichorganizzazione Luigi Marsanoetà consigliata: dagli 8 anni

Lo spettacolo: note di regiaUn lupo ingannatore che cerca di sedurre una bambina, per divorarla. Un bosco. Un intrico. Di rami, di sentieri, di pensieri ?.strani, ambigui. Come la nonna, che non è quella di sempre, come la bimba, che non si sente quella di sempre, come quel lupo?. Solo, nel bosco. Così suadente, ma insidioso nello stesso tempo, e che anche se non c'è, ti senti il suo sguardo addosso.
Una storia antica quella di Cappuccetto Rosso, che viene da lontano e fa il giro del mondo adattandosi alle differenti culture, ma che conserva, all'interno di molteplici letture possibili, uno stesso messaggio di fondo: il pericolo sempre in agguato di abusi verso l'infanzia.

Una storia antica e popolare, che ci aiuta a parlare di seduzione e violazione dell'infanzia attraverso il linguaggio della favola e il potere dei suoi simboli, che la nostra rilettura rilancia attraverso nuove e antiche sensibilità, capaci di parlare al giovane pubblico con leggerezza e profondità.
Una storia antica che ci aiuta a guardare nei nostri giorni, all'infanzia e ai suoi "lupi", ai suoi confini oltraggiati, ai suoi mondi traditi. Abbiamo ripercorso questa favola, forse la più inquietante ma la più richiesta e raccontata nell'infanzia di tutti, attingendo oltre che a Perrault e ai fratelli Grimm, anche, e soprattutto, alle radici più popolari che hanno attraversato l'Europa e i suoi confini, ritrovando nella protagonista stessa, quella forza salvifica che la libererà dal lupo.

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