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Festival del Cinema dei Diritti Umani: eventi e testimoni per la chiusura della terza edizione

Napoli - Si prevede un gran finale per la terza edizione del Festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli. Martedì 16 novembre alle ore 10,30 presso l'Università degli Studi "Suor Orsola Benincasa" gli operai della FIAT di Pomigliano e i...

Si prevede un gran finale per la terza edizione del Festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli. Martedì 16 novembre alle ore 10,30 presso l'Università degli Studi "Suor Orsola Benincasa" gli operai della FIAT di Pomigliano e i dirigenti della FIOM-CGIL di Napoli incontrano gli studenti per parlare di diritto al lavoro. All'appuntamento è prevista la partecipazione di Andrea Amendola, segretario FIOM-CGIL Napoli; Antonio Di Luca, Mario Di Costanzo e Giuseppe Dinarelli, operai FIAT Pomigliano; Alessandro Di Rienzo, coautore del film "RCL ridotte capacità lavorative"; Giovanni Carbone per il Festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli; e Antonello Petrillo, docente di Sociologia presso il Suor Orsola Benincasa. Nel corso dell'incontro saranno presentate alcune anticipazioni della docufiction "R.C.L. ridotte capacità lavorative" di Paolo Rossi, Alessandro di Rienzo e Massimiliano Carboni, in concorso al Festival di Torino.
Nella mattinata di martedì 16, alle ore 10,30 si terrà inoltre presso l'Istituto Artemisia Gentileschi di Agnano, in collaborazione con l'associazione Carmine Gallo che svolge le sue attività presso il Dipartimento di onco-ematologia dell'ospedale Pausilipon di Napoli un incontro tra alcuni rappresentati delle ultime classi delle scuole superiori (IV e V anno) per diffondere e pubblicizzare la cultura della donazione di sangue, di cellule staminali, di midollo e farà conoscere la realtà dei bambini ammalati nella quale opera. Il tema scelto è "Diritto al sorriso e alla speranza". Durante tale incontro ci sarà la proiezione di un cortometraggio realizzato dagli stessi ragazzi del Pausilipon in fase di guarigione, al quale seguiranno alcune presentazioni figurative delle patologie e le relazioni di Maurizio Del Bufalo, coordinatore del Festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli; Annamaria Pinto e Flavia Camera, medici dell'Ospedale Pausilipon; e Paola Ragni dell'Associazione Carmine Gallo. Porteranno le proprie testimonianze Roberta Alfano e Giovanni Iannone. A chiudere l'incontro, dei brani musicali eseguiti dalla voce di Cristina Cafiero.
Come di consueto, il pomeriggio sarà invece interamente vissuto alla Sede del Forum delle Culture Napoli 2013. Qui, alle ore 19,00 si vivrà una riflessione a più voci sulle scelte della politica estera operate dal Governo italiano dal titolo "Niente asilo politico: uomini e no dall'Argentina a Tripoli". Tra gli interventi previsti, si segnalano quelli di Enrico Calamai, ex viceconsole italiano a Buenos Aires; Sergio Flamigni, componente delle commissioni parlamentari "P2" e "Moro"; Julio Santucho, esule argentino in Italia, direttore Festival DerHumALC Buenos Aires; Angela Boitano, referente dei Comitati diritti umani argentini e madre di desaparecidos; Dagmawi Ymer, regista e profugo etiope; Massimo Alberizzi, inviato del Corriere della Sera nel Corno d'Africa; Salvatore Palidda, sociologo presso l'Università di Genova; Luciano Carrino, delegato del comitato scientifico per lo sviluppo umano dell'ONU; il sociologo Antonello Petrillo; e Maurizio Del Bufalo, coordinatore del Festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli. La conduzione dell'incontro sarà affidata a Enzo Nucci, corrispondente RAI da Nairobi e Cecilia Rinaldini di Radio RAI 3. Consulente alla regia, Margherita Mearelli di RAI 3. Il programma si articolerà in circa due ore di spettacolo e passerà da momenti di proiezione di contributi filmati alla lettura di dichiarazioni provenienti dai giornali dell'epoca, da interviste in diretta a quelle in differita, intervallati da momenti di musica. Il metodo seguito nella preparazione dello spettacolo è stato quello di analizzare la complessità della vicenda italo argentina attraverso la molteplicità dei punti di vista dei vari attori che hanno contribuito a stabilire il clima di tensione e di disinformazione in cui sono maturate le scelte gravissime che hanno portato l'ambasciata italiana a Buenos Aires a chiudere le sue porte alle richieste di asilo politico a quanti, italiani e non, facevano richiesta di aiuto per sfuggire alla persecuzione ideologica e al genocidio che ne seguì. L'obiettivo finale sarà quello di mostrare che, laddove la nostra diplomazia lascia un vuoto politico irresponsabile, gli interessi di poche lobby industriali e criminali (armi, droga, rifiuti tossici) condizionano ancora l'atteggiamento del nostro Paese e dietro questi scelte si nascondono quasi sempre le multinazionali del terrore e del potere.
Non mancheranno i riferimenti al silenzio assordante dei mezzi di informazione dell'epoca e di oggi, una vera manipolazione antidemocratica dei fatti che condiziona la politica e le scelte dell'opinione pubblica, ieri come oggi.
Il sociologo Salvatore Palidda, accompagnato dal collega Antonello Petrillo, cercherà di sintetizzare la "lezione" offerta dalla serata e le prospettive della politica estera del nostro Paese, divisa finora tra "guerre umanitarie e interventi di pace" e respingimenti di gente inerme in fuga. Sarà aperta però anche una finestra sulla speranza che la società civile e l'impegno politico operante di ogni cittadino responsabile possa mitigare questa tendenza negativa e che attraverso la cooperazione internazionale i nostri giovani possano interpretare una missione nuova e una professione moderna dal grande risvolto umano e solidale. In chiusura, è previsto un contributo del dottor Luciano Carrino, psichiatra, esperto dell'Unità Tecnica Centrale della Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo (DGCS) del Ministero degli Esteri, dove coordina l'area tematica "sviluppo umano, salute e pari opportunità". Dal 2004 è Rappresentante Esecutivo del Comitato Scientifico Inter-Agenzie delle Nazioni Unite per la Cooperazione allo Sviluppo Umano. A lui spetterà l'arduo compito di presenterà lo stato dell'arte della cooperazione in Italia e le possibilità concrete di avverare tali speranze. Il finale sarà affidato a Enzo Nucci, Maurizio del Bufalo, Antonello Petrillo ed Enrico Calamai per i ringraziamenti e l'appuntamento all'anno venturo con un "processo" all'intervento Italiano nei Balcani del 1998.

Spazio poi alle ore 21,00 alla premiazione dei film vincitori delle categorie di concorso "Human doc" e "Napoli ieri, oggi e... domani?" abbinati al 3° festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli. Sarà anche consegnato il "Premio Giovani", assegnato dalla giuria composta da studenti universitari degli Atenei napoletani. A seguire, alle ore 21,45 Franco Brogi Taviani introduce il suo ultimo film "Italiani all'Opera!" sull'emigrazione italiana in Argentina, del quale alle ore 22,00 sarà proiettato il work'n'progress.
Si chiuderà così la terza edizione del Festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli, del quale però siamo certi continueranno a sentirsi gli echi, anche grazie alla mostra "Buenos Aires" allestita all'Archivio Fotografico Parisio da Maria Di Pietro e visitabile fino al 5 dicembre. L'esposizione è dedicata al viaggio Napoli-Buenos Aires 2010 compiuto dalla fotografa e dai delegati che hanno preso parte al Festival cinematografico dei Diritti Umani DerHumALC, diretto da Julio e Florencia Santucho.

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