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20101105071939_Parente

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Vibrante discorso del sindaco Pietro Parente alla cerimonia del IV Novembre

Grazzanise - Tre le novità più rilevanti, rispetto agli anni passati, della cerimonia di questo corrente 2010 a Grazzanise per la Festa dell'Unità nazionale e delle Forze Armate svoltasi, come sempre, presso il Monumento ai Caduti con la...

Tre le novità più rilevanti, rispetto agli anni passati, della cerimonia di questo corrente 2010 a Grazzanise per la Festa dell'Unità nazionale e delle Forze Armate svoltasi, come sempre, presso il Monumento ai Caduti con la deposizione di due corone d'alloro. La prima è sgorgata durante il discorso celebrativo del sindaco Pietro Parente che, con tutto l'entusiasmo di un giovanissimo primo cittadino, ha voluto riprendere la celebre frase del marchese liberal-moderato Massimo D'Azeglio: "Fatta l'Italia, bisogna fare gli Italiani!". Infatti, Parente - evidentemente riferendosi soprattutto al territorio che governa -, pur esaltando i valori civili e militari in cui la nostra gente continua a credere, ha individuato i segnali sufficienti a ritenere tuttora incompiuto quel grande processo di maturazione e a consentirgli di proporre l'apertura di un vasto ed intenso dibattito cittadino, appunto sul problema "Bisogna fare gli Italiani" leggibile -s'intende- anche nella versione corrispondente ai "grazzanisani". Questo da subito e col concorso di quanti vorranno prendervi parte, con la finalità ben precisa di consolidare coscienza e responsabilità delle persone di ogni età e condizione economica e socio-culturale. Metodologie e tempi più opportuni ancora da decidere, purché efficaci per rafforzare il senso di appartenenza e i doveri che esso implica in una comunità fedele alla propria storia e ben proiettata sul futuro. L'altro tratto distintivo della manifestazione è tornato a merito dell'assessore alla P.I., Salvatore Raimondo, il quale -dopo aver personalmente recitato versi inneggianti all'eroismo dei soldati grazzanisani, al sacrificio delle vittime del bombardamento aereo abbattutosi su Grazzanise nel 1943 e del concittadino elicotterista Antonio Raimondo tragicamente perito a Procida nel 1995, mentre partecipava ad un'operazione di soccorso- ha favorito al massimo il protagonismo di scolari e studenti che si sono in gran numero alternati al microfono per lanciare, con sincera emozione e commozione, messaggi di gratitudine ai Caduti di tutte le guerre ed auspici di speranza e di pace per tutta l'umanità. Una scelta altamente significativa finalizzata a spingere le giovani generazioni, in particolar modo, a comprendere in profondità le tremende lezioni della storia. A completare autorevolmente il trittico, la presenza alla manifestazione del nuovo comandante del 9° Stormo "F.Baracca", col. pil. Marino Francavilla, per la prima volta accanto alle tante autorità locali - dal maresciallo dei Carabinieri, Baldassare Nero, al capo della Polizia municipale, Alessio Di Nardo; dal vicesindaco Vincenzo Morico all'assessore Virgilio D'Abrosca; dal capogruppo della maggioranza consiliare, Enrico Parente, al leader della minoranza, Federico Conte; dal dirigente dell'Itis, Francesco Giuliano, al vicario della scuola media, Eugenio Raimondo; dalla folta rappresentanza di alunni e docenti della scuola primaria guidata dalla dirigente Silvana Valletta al coro diretto dal maestro Giovanni Petrillo che ha cantato l'Inno di Mameli-. L'austerità del picchetto armato del 9° Stormo è stata stemperata dalla palpitante folla accorsa dal centro e dalla frazione Brezza e da ben sei avvenenti vallette, mentre i tecnici dell'Arma Azzurra, Rispoli e Peluso, hanno assicurato ancora una volta il perfetto funzionamento degli impianti per la degna amplificazione degli interventi e degli epici brani musicali che hanno accompagnato solennemente tutta la cerimonia.

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