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Debutto italiano per la regista portoghese Paula Diogo con 'Madame' e 'Rosa Lux'

Napoli - Secondo debutto italiano alla regia per la stagione 2010-11 del Nuovo Teatro Nuovo. Dopo Agnese Cornelio, un'altra giovane regista è stata chiamata a lavorare al progetto Fondamentalismo a cura del direttore artistico Antonio Latella. Si...

Secondo debutto italiano alla regia per la stagione 2010-11 del Nuovo Teatro Nuovo. Dopo Agnese Cornelio, un'altra giovane regista è stata chiamata a lavorare al progetto Fondamentalismo a cura del direttore artistico Antonio Latella. Si tratta dell'attrice e regista portoghese Paula Diogo che ha già lavorato con diversi artisti e compagnie dal Portogallo all'Italia, dal Regno Unito alla Francia.Le due messe in scena che debutteranno al Teatro Nuovo di Napoli partono da un triangolo di anime inquiete: Rosa Luxemburg, Yukio Mishima e Madame de Sade, ognuno a suo modo in lotta con la realtà, alla ricerca di nuovi modi di esistere.
Madame, spettacolo che coinvolge l'intera compagnia stabile del teatro, debutterà venerdì 5 novembre (repliche 6 novembre; dal 7 al 9 dicembre; 12 e 13 marzo), Rosa Lux, assolo di Caterina Carpio, debutterà invece domenica 7 novembre (repliche dal 10 al 16 gennaio e dal 2 all'8 maggio).
Entrambi gli spettacoli, prodotti dal Nuovo Teatro Nuovo di Napoli, si avvalgono della co-produzione del Napoli Teatro Festival Italia e della Fondazione Campania dei Festival, che sostengono l'attività della compagnia stabile nel biennio 2010-2012.
Madame e Rosa Lux parlano di libertà, individuale e collettiva. Nascono da questioni profonde ma, allo stesso tempo, sono uno sguardo chiaro sul nostro mondo, sulle nostre libertà individuali, sulla nostra capacità di essere liberi e di accettare le nostre scelte. Il percorso è iniziato con Rosa Luxemburg, una voce che fino alla fine ha creduto nella forza del movimento collettivo, della coscienza e della responsabilità sociale e civile e che con coraggio ha sottolineato la necessità, per la politica, di pensare al mondo e alle persone. Ma "ROSA LUX non è né una ricostruzione storica, né un atto di propaganda, né tantomeno un proclama ideologico. ROSA LUX è una voce che rompe il silenzio. Con la violenza di una morte. Una donna seduta a tavolino legge le carte, si rivolge a qualcuno che non c'è. Parla da sola. Rilegge e riscrive ripetutamente le stesse parole cercando di aggiustarle, di farle durare nel tempo".

In scena Caterina Carpio, suono Franco Visioli, disegno luci Simone De Angelis, scene e costumi Graziella Pepe. Drammaturgia Paula Diogo e Linda Dalisi.
Liberamente ispirato a "Madame De Sade" scritto nel 1965 da Yukio Mishima, Madame presenta un gruppo di donne che portano addosso il segno della violenza inflitta loro dalla figura assente del Marchese. Donne che si dibattono, si sgretolano dinanzi all'impotenza, all'incomprensione e all'incapacità. Madame parla dell'amore assoluto, come idea, come ascesi, amore violento, cieco che può uccidere o portare alla redenzione. In scena Caterina Carpio, Daniele Fior, Giovanni Franzoni, Massimiliano Loizzi, Candida Nieri, Valentina Vacca, musiche Franco Visioli, scene e costumi Fabio Sonnino, disegno luci Simone De Angelis. Drammaturgia Paula Diogo e Linda Dalisi.

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