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Festa grande per madre Teresa Verazzo Passionista

Napoli - Festa grande per Madre Teresa Verazzo, monaca passionista del monastero di San Giacomo dei Capri in Napoli, oggi pomeriggio, sabato 16 ottobre 2010. A presiedere la solenne concelebrazione eucaristica è stato padre Antonio Rungi...

Festa grande per Madre Teresa Verazzo, monaca passionista del monastero di San Giacomo dei Capri in Napoli, oggi pomeriggio, sabato 16 ottobre 2010. A presiedere la solenne concelebrazione eucaristica è stato padre Antonio Rungi, ex-Superiore provinciale dei Passionisti della Provincia dell'Addolorata e già assistente spirituale del monastero, attuale confessore straordinario della comunità monastica, composta da 12 suore, di cui 4 indonesiane, tutte presenti alla celebrazione giubilare. Con padre Rungi ha concelebrato, padre Antonio De Luca, co-vicario della vita consacrata nella Diocesi di Napoli, don Salvatore Fratellanza, parroco della zona, vari sacerdoti del territorio e della regione. Presenti numerosi parenti, conoscenti, amici della stimatissima religiosa, entrata nel monastero di Napoli oltre 50 anni fa. L'11 ottobre del 1960 emetteva i voti della Memoria Passionis, di castità, povertà ed obbedienza, e il voto di clausura e da allora per 50 anni ha vissuto la sua totale consacrazione al Signore in questo monastero, svolgendo vari compiti e mansioni, soprattutto quella di infermiera e di "portavoce" del monastero, mantenendo i rapporti con l'esterno. Sulla speciale vocazione alla vita di consacrazione a Dio si è incentrata l'omelia di padre Rungi, che ha ripercorso le tappe fondamentali della vita di Madre Teresa in questi 50 anni di vita consacrata e claustrale. "Per qualcuno sembra una cosa assurda, impossibile vivere tra le mura del convento per 50 anni ininterrotti, noi che siamo abituati ad uscire, a viaggiare, ad essere liberi di muoverci, incapaci di stare anche per una sola giornata tra le mura di case, la tua consacrazione conferma che solo un grande Amore verso il Signore e un grande bisogno di santità possono permettere questa fedeltà totale a Dio che ti ha chiamato per la via perfetta della carità". Dopo l'omelia, Madre Teresa hanno rinnovati i voti davanti alla Madre Superiora del Monastero, Madre Bernardetta Lai. Poi la bellissima e prolungata processione offertoriale fatta da una buona parte dei parenti della Suora, tra cui nipoti e pronipoti. A seguire gli altri momenti della celebrazione eucaristica. Prima della benedizione finale è stato letto il telegramma di auguri e di benedizione del Papa per quest fausta ricorrenza. Infine i ringraziamenti a tutti da parte di Madre Teresa per la partecipazione a questo lieto evento per la sua vita e per la vita del monastero. "Mi auguro -ha concluso padre Rungi- che questa lieta ricorrenza sia una valida occasione per ripartire dalla promozione vocazione, con la speranza che da Napoli, con oltre 2 milioni di abitanti, possa uscire qualche vocazione a questo monastero o comunque alla vita religiosa e sacerdotale che in San Paolo della Croce, fondatore dei Passionisti e delle Passioniste, ha un modello di straordinario amore verso il Crocifisso e la Madonna Addolorata". Poi il saluto della suore a tutti i parenti e un momento di frtaernità nel parlatorio del monastero. Un pomeriggio di festa, vissuto nella semplicità e nella tipica spirituale di un monastero delle claustrali passioniste, un vero faro di spirituale per la città e per il meridione d'Italia, come ha precisato padre Rungi.

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