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Libreria del Centro, Marziano presenta libro: 'Quest'estate forse non vado al mare'

Caserta - Sabato 16 Ottobre 2010, alle ore 19:30, presso la libreria del Centro, Via San Carlo, 56 (interno portone) Caserta, il popolare cantautore salernitano, Gianfranco Marziano, presenterà il suo nuovo lavoro letterario: "Quest'estate forse...

Sabato 16 Ottobre 2010, alle ore 19:30, presso la libreria del Centro, Via San Carlo, 56 (interno portone) Caserta, il popolare cantautore salernitano, Gianfranco Marziano, presenterà il suo nuovo lavoro letterario: "Quest'estate forse non vado al mare" (Tespi Editore).Una impietosa carrellata di "tipi" umani evidenziata attraverso l'atroce e smaliziato punto di vista di Gianfranco Marziano. Dai frequentatori di associazioni culturali, a coloro che passano la loro vita davanti ad un bar, dalle donne che si credono il perno su cui gira l'universo, agli uomini disposti a tutto pur di ottenere qualcosa da loro, oscuri personaggi che hanno avuto un qualche momento di fama senza accorgersi della sua inevitabile fugacità e vivono nell'illusione di quell'attimo fuggito, per finire con una lucida ed impietosa descrizione della realtà della chat ed i suoi illusi frequentatori. Personaggi di un'umanità grottesca che si aggirano nelle nostre città in preda al delirio delle loro illusioni. Questa è la narrazione di Marziano arrivato al suo terzo lavoro letterario, dopo i precedenti: "Il mio ragazzo è un genio, me l'ha detto lui" e "Inferno". Gianfranco Marziano, il Faraone, come viene definito dai suoi fans, è un autore di culto. Musicista, cantautore e cantastorie, anche se giura di aver smesso con la musica (speriamo di no, n.d.r.) la sua notorietà deriva in gran parte dalle canzoni e dai racconti decisamente politically uncorrect, la bestemmia come poetica immediata, il turpiloquio come forma per esprimere la solitudine, il non voler accettare una società soffocante concentrata solo sugli aspetti superficiali della vita, la pena di un'anima inquieta, la difficoltà nei rapporti sociali, l'ingerenza nella vita della gente di una religione avida e lontana dalla pietà, dall'umiltà cristiana. Un condensato di pressioni a cui è sottoposto l'individuo che porta, inevitabilmente a sfociare nel nichilismo nell'autolesionismo o, al massimo, il largo respiro di una breve evasione maldestra. Questa è la poetica di Gianfranco Marziano, trattata a volte con angoscia, ma anche con molta leggerezza e comicità. Marziano, nel corso degli anni, è stato sistematicamente derubato dei suoi scritti, delle sue canzoni da autori cosiddetti importanti, perché il materiale è sempre viaggiato su web e non è difficile vedere delle sue battute inserite in libri che hanno avuto grande successo, però senza il suo nome ad accompagnarle, allora, se vanno a finire in dei libri, perché non pubblicarli lui e, stavolta, con il suo nome a debito riconoscimento del lavoro di un autore che ci regalerà tante altre belle storie condite di tagliente ironia, lucida disillusione, feroce descrizione della realtà e qualche bestemmia, che non guasta mai. Com'è, notoriamente, nel suo stile, tra il serio e il faceto, senza riuscire a capire dove sta scherzando o facendo sul serio, Gianfranco Marziano ha annunciato che la presentazione del 16 Ottobre sarà l'ultima, dopodiché si ritirerà dalle scene per dedicarsi alla "deboscia" onde evitare il fare e il creare che, a suo avviso, sono il cancro della società moderna.


Per informazioni: Libreria del Centro 0823/325572

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