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Mary Petruolo debutta a teatro con Cavalleria Rusticana

Marcianise - Debutta al teatro Mary Petruolo con "Cavalleria Rusticana", un opera di Giovanni Verga per la regia di Gianpiero Borgia. Tra gli attori, oltre alla Petruolo c'è David Coco. La ventunenne marcianisana passa dalla fiction ed il cinema...

Debutta al teatro Mary Petruolo con "Cavalleria Rusticana", un opera di Giovanni Verga per la regia di Gianpiero Borgia. Tra gli attori, oltre alla Petruolo c'è David Coco. La ventunenne marcianisana passa dalla fiction ed il cinema al teatro aprendo, quindi, un nuovo capitolo della sua carriera. Il debutto il 30 novembre 2010, interpretando Santuzza al Teatro Stabile di Catania dove resterà fino al 22 dicembre. Chissà se la giovane attrice nostrana sa che proprio l'opera musicale "Cavalleria Rusticana" fu rappresentata per la prima volta e portata a trionfo nel 1890 (giusto 120 anni fa) da un altro marcianisano (acquisito): il direttore d'orchestra Leopoldo Mugnone a cui le famiglie Foglia e Accinni dedicarono un teatro in città ed oggi di proprietà del Comune di Marcianise.

L'opera
Ecco il teatro, il vero teatro è questo: mondo interiore. Un mondo completo, con la sua fisica, le sue leggi, i suoi misteri, che per un qualche istante trova luce dinnanzi ad alcuni testimoni. Dinnanzi alla didascalia iniziale della Cavalleria bisogna chiedersi se si è di fronte ad una fotografia verista o al mondo interiore di Giovanni Verga, se quella che appare fotografia non sia invece una metafora popolata di simboli attraverso i quali leggere un discorso sull'umanità. Cosa che in fondo un classico è sempre, al di là dello stile contigente, in questo caso verista e della vicenda narrativa, in questo caso una mediterranea tragedia della gelosia e dell'onore.Il discorso sull'Uomo che Verga ci propone è teso a sviluppare il conflitto inconciliabile tra alcune categorie inconciliabili, eppure fondative dell'essere umano. La regola contrapposta alla vita, il noto al mistero. E l'essere umano, perpetuo atlante schiacciato da questi fardelli. Dello sviluppo di questi temi si occuperà l'atto vandalico di scrittura scenica e regia della Cavalleria, non di Verismo, non di Sicilia, non di Gelosia, non di Onore, se non nella misura in cui questi costituiscono ancora stile, vicenda e metafora del contingente utile a capirsi.

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