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Entra nel vivo della manifestazione ledizione del Festival del Settembre al Borgo del 2010

(Casertavecchia) Il ricco cartellone è stato inaugurato dalla piece teatrale "Horovitz Suite"; una vorticosa sequenza di situazioni di teatro d'avanguardia, messe in scena presso l'inedito palcoscenico del Jolly Hotel di Caserta, in cui attori...

(Casertavecchia) Il ricco cartellone è stato inaugurato dalla piece teatrale "Horovitz Suite"; una vorticosa sequenza di situazioni di teatro d'avanguardia, messe in scena presso l'inedito palcoscenico del Jolly Hotel di Caserta, in cui attori, spettatori e ospiti dell'albergo sono diventati i protagonisti della rappresentazione di una umanità svelata attraverso le nude esibizioni del dramma quotidiano, carico di paure, sogni ed entusiasmi. Lo spettacolo, scritto da Israel Horovitz e prodotto dalla Compagnia Horovitz Paciotto e Officina Eclectic Arts per l'organizzazione di Andrea Jeva Quacqurelli, ha riscontrato un grande successo di pubblico e di critica. Da segnalare la presenza dell'attore Pino Quartullo alla rappresentazione serale delle 20.30.
Il programma del Settembre al Borgo prosegue ancora con tanto teatro, ma anche con la musica. "?ostakovič il Folle Santo" è il primo degli interventi teatrali con Tony Laudadio per la drammaturgia di Antonio Ianniello e Francesco Saponaro. Trattasi di una creazione appassionante ispirata alla vita e all'opera dell'omonimo compositore russo; un monologo in cui si mescola vita privata, musica e riflessioni sul rapporto cruciale fra artista e potere. Una sentita confessione da parte del protagonista, da cui emerge un articolato mondo interiore venato di malinconica ironia che ricorda i racconti della letteratura russa.
"'78" è l'altro spettacolo teatrale di e con Roberto Solofria per la produzione di Mutamenti Società Cooperativa 2010, in cui evidenti sono le riflessioni su di un anno molto particolare, caratterizzato da eventi, per lo più drammatici, che hanno segnato l'Italia per lungo tempo. Un profondo tuffo nel passato alla ricerca delle ragioni che hanno determinato il cambiamento della nazione sia dal punto di vista sociale che politico.

"Thom Pain (Basato sul niente) è il terzo evento drammaturgico che vede in scena il noto attore Elio Germano. Dalle note di regia emerge il senso della rappresentazione, in cui si evince che "C'è solo Thom Pain e il pubblico con cui cerca di stabilire una relazione, pur essendo terrorizzato dall'idea di una possibile sintonia"; niente di più straordinario che una meditata introspezione sulle infinte caratterizzazioni del teatro contemporaneo.
"4 Chitarre per Cimarosa" è invece lo spettacolo che riunisce diversi esponenti della chitarra classica e jazz. Franco Cerri, Pietro Condorelli, Adriano Guarino Aldo Farias, Antonio Onorato e Salvatore Tranchini sono i protagonisti dell'improvvisazione jazzistica e dell'approccio con i brani di Cimarosa, mettendo assieme due precisi momenti di discontinuità e di forte innovazione, nel gusto e nello stile, della musica locale ed internazionale.

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