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40 anni di Settembre al Borgo: all'Ept presentato volume di De Simone

Caserta - E' stato presentato presso l'Ente Provinciale per il Turismo di Caserta, sito all'interno della Reggia vanvitelliana, il volume "Settembre al Borgo. 40 anni di Storia di un Festival", a cura di Michele De Simone. Tanti gli intervenuti...

E' stato presentato presso l'Ente Provinciale per il Turismo di Caserta, sito all'interno della Reggia vanvitelliana, il volume "Settembre al Borgo. 40 anni di Storia di un Festival", a cura di Michele De Simone. Tanti gli intervenuti, dal primo cittadino di Caserta Nicodemo Petteruti al Presidente della Camera di Commercio Tommaso De Simone.
Nel corso della presentazione diverse sono state le testimonianze da parte di chi è stato protagonista della rassegna nell'ultimo quarantennio.
Il Festival del Settembre al Borgo compie 40 anni nel raggiungimento della maturità artistica. Verosimilmente sono trascorsi tanti anni dalla prima edizione, già così ricca per i contenuti artistico-culturali, eppure sono volati; l'incessante scorrere del tempo ha lasciato un ricordo indelebile in chi, protagonisti ed appassionati, ha vissuto le stagioni della manifestazione con grande entusiasmo e partecipazione. Quale occasione migliore, nell'ambito della presentazione della quarantesima edizione, per poter proporre una pubblicazione copiosa di testimonianze che vanno dal 1970 ad oggi. Un lungo percorso, fra testi scritti e foto d'epoca, in cui è stato messo in evidenza il lungo cammino della manifestazione, caratterizzata dalle esibizioni artistico-musicali svolte da eccellenti maestri del Novecento appena passato.
Al di là dei distinguo e delle critiche circostanziate, il Festival del Settembre al Borgo risulta essere fra gli eventi più longevi del Mezzogiorno. Paragonato, sin dai suoi primordi, al "Festival dei Due Mondi" di Spoleto, la critica soleva, in passato, equiparare il borgo medioevale "casahirtano" alla illustre cittadina umbra, sottolineandone le beltà storico-architettoniche e l'impegno profuso dalle diverse organizzazioni, quasi fossero state delle forme di riscatto atte a riabilitare un meridione ancora lontano dal progresso economico-culturale già in atto in numerose cittadine dell'Italia centro-settentrionale.
Quando si diede inizio alla prima rassegna del Settembre al Borgo, da circa un decennio Casertavecchia è stata riconosciuta "cittadella medioevale". Prima dell'attribuzione del "vincolo" paesaggistico e storico-architettonico regnava il nulla; il sito era un luogo dimenticato dal tempo, ma fortunosamente non dall'uomo. La verve artistica, a cui tanto spazio venne dedicato negli anni Settanta già oscurati da funesti presagi di celebri morti a sfondo terroristico, impazzò negli animi degli uomini più sensibili del territorio casertano, scatenando in loro una piacevole passione da infondere nelle manifestazioni atte al progresso del popolo tutto. L'entusiasmo raggiunse vertici apicali, tanto da non permette alcun tipo di distinguo, specialmente dal punto di vista politico.
Gli enti preposti alla organizzazione del Festival avevano un solo obiettivo: creare un cartellone valido sul piano qualitativo.
Nonostante le difficoltà intercorse, negli anni, durante la stesura dei programmi, il risultato è stato sempre eccellente, permettendo al borgo di ospitare i grandi nomi della musica e del teatro.
Oggi tutto ciò è già diventato storia, le rappresentazioni teatrali e non solo sono state immortalate da scatti sempre verdi e da parole che non sono più il frutto di una tradizione orale.

Ai posteri ardua sentenza. Per chi vorrà conoscere le peculiarità di una rassegna che per un quarantennio ha fatto parlare di se basterà consultare il prezioso volume "Settembre al Borgo. 40 anni di storia di un Festival", a cura dell'intramontabile ex patron Michele De Simone.
Il testo, come hanno scritto i due direttori artistici dell'evento Paola Servillo e Ferdinando Ceriani, è un atto di amore che ha trovato il pieno sostegno da parte delle istituzioni e di tanti suoi protagonisti, passati e presenti, ma è anche un grido di allarme lanciato alla città per difenderne la bellezza.

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