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'4 chitarre per Cimarosa' a Settembre al Borgo

Aversa - Nell'ambito della 40° edizione di "Settembre al Borgo", l'Associazione Musicisti Aversani "Antonio Balsamo" presenta "Quattro chitarre per Cimarosa", rielaborazione in chiave jazzistica della celebre "Ouverture" de "Il Matrimonio...

Nell'ambito della 40° edizione di "Settembre al Borgo", l'Associazione Musicisti Aversani "Antonio Balsamo" presenta "Quattro chitarre per Cimarosa", rielaborazione in chiave jazzistica della celebre "Ouverture" de "Il Matrimonio Segreto" di Domenico Cimarosa.
L'esecuzione in anteprima nazionale del brano in forma di "suite" è prevista per Mercoledì 1° settembre alle ore 22,30 in Piazza Duomo del borgo medioevale di Casertavecchia, ovvero nella consueta, incantevole e storica cornice della prestigiosa rassegna diretta da Ferdinando Ceriani e Paola Servillo.
"Padrino" ed ospite d'onore dell'evento sarà il "papà" dei chitarristi jazz italiani, Franco Cerri, mentre l'esecuzione sarà affidata ai chitarristi Pietro Condorelli, Antonio Onorato, Adriano Guarino ed Aldo Farias, accompagnati dal basso di Angelo Farias e dalla batteria di Salvatore Tranchini.

"Sono tre i "fili rossi" che sottendono questo progetto mirato all'incontro tra il jazz contemporaneo e la musica di Domenico Cimarosa - ha dichiarato l'addetto stampa e relazioni esterne dell'A.M.A. Mario Francese - i primi due di carattere socio-musicologico, il terzo di carattere cultural-territoriale: l'improvvisazione jazzistica e l'approccio di Cimarosa all' "Opera buffa" hanno segnato, nei rispettivi secoli Ventesimo e Diciottesimo, due fondamentali momenti di discontinuità e di forte innovazione-evoluzione stilistica nella storia universale della musica; sia il jazz, sia l'opera cimarosiana hanno contribuito ad aprire le frontiere della fruizione della musica "colta" a grandi segmenti sociali che, in origine, ne erano stati esclusi; la produzione e la diffusione della musica jazz del Novecento e di quella operistica settecentesca rappresentano a tutt'oggi due storiche eccellenze di Terra di Lavoro e, più in generale, della intera Campania, innestandosi a perfezione nel quadro della valorizzazione dell'immane patrimonio artistico e socio-culturale del territorio della provincia di Caserta"
"A nostra memoria - aggiunge la presidentessa dell'A.M.A. Erika Balsamo - è la prima volta che un sodalizio culturale aversano presenta una sua proposta nel cartellone di una prestigiosa rassegna come Settembre al Borgo e di ciò siamo infinitamente fieri oltre che grati a quanti hanno creduto subito e con entusiasmo nel nostro progetto e nelle nostre attività, a partire dal presidente uscente dell'Ept Enzo Iodice e dai direttori artistici Ferdinando Ceriani e Paola Servillo. Ringraziamenti speciali e di cuore vanno a Pietro Condorelli che ha curato personalmente la rilettura jazzistica e l'arrangiamento del brano cimarosiano, a tutti i musicisti che hanno collaborato alla sua esecuzione e soprattutto al grande ed incommensurabile Franco Cerri che ha voluto fare da "padrino" a questo nostro evento".

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