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Palio, tra ricerca storica e ritualit collettive

Somma Vesuviana - Festa popolare semplice e naturale, il Palio trascende e si accende ogni anno a settembre nella piazza principale di Somma, percorso di una trama che è ringraziamento e memoria, partecipazione e liberazione, uno dei luoghi dove...

Festa popolare semplice e naturale, il Palio trascende e si accende ogni anno a settembre nella piazza principale di Somma, percorso di una trama che è ringraziamento e memoria, partecipazione e liberazione, uno dei luoghi dove lo "spirito" della nostra gente esprime la propria attitudine al rito e alla festa.
In questi 20 anni il Palio si è proposto come un grande evento collettivo per il gioioso coinvolgimento di un popolo che ritrova il un luogo per comunicare e raccontare le idee e i sentimenti che coltiva e conserva in sé.
Oltre l'immediato della festa popolare, dei giochi tra i rioni storici, dei molteplici linguaggi e degli elementi simbolici, Il Palio è anche un terreno di ricerca collettiva e l'aspirazione a rendere partecipe la nostra gente di un modello sociale diverso, che allarghi gli orizzonti verso la universalità delle verità e bellezze di ogni popolo; l'anelito di elevazione culturale e morale di una Città desiderosa di riconquistare se stessa, per recuperare la sua dignità e i valori sociali.
Il Palio in questi anni è cresciuto in profondità di ricerca e di coinvolgimento e si è confermato come momento di consapevolezza e meraviglia, di scoperta e acquisizione, di aggregazione e sviluppo sociale.
"?una continua Meraviglia" è il tema scelto per la XX edizione della manifestazione. La Meraviglia tra passato e presente, tra desiderio e memoria, ritrovamento e futuro; la Meraviglia della nostra terra , i suoi paesaggi e le sue ferite.
La Festa popolare, il Rito, possiedono elementi comuni : creare significati inediti, nuove emozioni e percezioni della realtà che nell'effervescenza collettiva, coinvolgono le persone nella dimensione della communitas, il sentirsi tutt'uno. E' questo il continuo accadimento che viviamo ogni anno, insieme allo scambio tra le generazioni, tra l'antico e il nuovo, il perenne movimento del trascendersi della storia
I giochi della tradizione popolare, il chirchio, la corsa con il sacco, il tiro alla fune, la pignatta, il palo di sapone, attingono alle stesse radici storiche. Il giochi del Palio vengono vissuti come relazione e vita, essi contribuiscono ad arricchire il patrimonio culturale sia nella dimensione locale che ci identifica come popolo, sia in quella globale, che ci caratterizza come esseri umani.
Le squadre dei rioni storici e delle contrade, ragazzi e giovani che nelle movenze dei giochi ripetono antichi gesti, scoprono l'appartenenza ad un luogo che diventa significativamente ricco di contenuti e più familiare. Luoghi di memoria comune.
La riedizione storica dell'antica concessione di Carlo II d'Angiò del 1294 del Magister Nundinarum legata alla storia della fiera medioevale di Somma, con il corteo del Magister e la sua Corte,
La piazza tutta, impavesata rivive e le luci si accendono, le distanze si annullano, tutto diventa grande come il mondo. Il clima unico e inconfondibile di festa, di pace e armonia sono protagoniste di queste due feste ormai "sorelle".

La città in dialogo, con la sua storia e il suo presente, per sviluppare reti di solidarietà e fraternità.
I giovani per un Mondo Unito ( mov. Dei focolari) di Somma, i loro amici e tanti cittadini, iniziatori e costruttori del Palio dal 1991 ogni anno con il loro impegno rendono continuo questo "sogno della memoria".

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