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Le Ancelle dell'Immacolata da settembre non accoglieranno pi bambini

Grazzanise - Dal prossimo settembre la marmorea targa che ancora si legge all'ingresso dovrà essere rimossa: chiuderà, infatti, la "storica" scuola dell'infanzia ubicata nelle centrale Via Eufrosina e gestita per oltre mezzo secolo dalla...

Dal prossimo settembre la marmorea targa che ancora si legge all'ingresso dovrà essere rimossa: chiuderà, infatti, la "storica" scuola dell'infanzia ubicata nelle centrale Via Eufrosina e gestita per oltre mezzo secolo dalla Congregazione religiosa delle suore "Ancelle dell'Immacolata". Un altro impoverimento, nel complesso delle istituzioni educative locali, che si va consumando nell'indifferenza quasi generale. Dalla seconda metà degli anni Cinquanta al tempo presente, migliaia di bambini hanno frequentato quella scuola che, in silenzio, sta per chiudere i battenti. Quanti pianti, quanti canti, quanti sorrisi, quanti giochi, quanti dolcissimi ammonimenti! Eppure, nessuna festa di commiato, nessuna manifestazione di gratitudine in programma per l'opera meritoria compiuta in paese dalle suore per tanto tempo. Che ingratitudine! Che tristezza! Il segnale di difficoltà era stato lanciato già due anni fa, in ragione della consistente concorrenza delle "scuole laiche private e paritarie" moltiplicatesi nell'ultimo decennio. La madre generale della Congregazione - l'energica e lungimirante suor Maria Serruto - aveva comunque indicato delle prospettive alternative, come la fondazione di un Centro di accoglienza per anziani. Ma l'ipotesi è rimasta imbrigliata nella mancata intesa che pure era stata cercata con l'Amministrazione comunale retta dall'allora sindaco Enrico Parente. Non se n'è fatto più niente, né si hanno notizie di proficui contatti all'orizzonte, al fine di costruire nuovi percorsi. Neppure dagli ambienti parrocchiali locali sono emerse dichiarate disponibilità e spinte proficue per trovare soluzioni a forte difesa della presenza attiva delle generose Ancelle nella comunità cittadina. Dopo l'ufficio di collocamento, dopo l'ufficio postale a Brezza, dopo l'esattoria comunale, dopo l'ufficio dell'Enel, dopo le scuole elementari al Borgo Appio, dopo il centro di "guardia medica", Grazzanise perde anche la "scuola delle suore". Un ennesimo mesto approdo: sì, perché accanto al potenziale d'impegno per la migliore evoluzione delle intelligenze infantili che ogni scuola è chiamata a sprigionare, quel "valore aggiunto" di carattere religioso -che soltanto le suore sanno donare per la loro stessa vocazione- a Grazzanise non ci sarà più. L'istituzione nata per la solerzia del "dimenticato" monsignor Modesto Petrella - il quale fece sorgere anche un orfanotrofio sul terreno dove oggi è la nuova Casa municipale - è giunta all'ultima pagina della sua gloriosa storia di accoglienza, di solidarietà umana, di quotidiano impegno nel campo dell' istruzione-educazione dell'infanzia grazzanisana. Ed allora, se nulla si può più fare per salvarla, sarebbero doverose almeno una cerimonia di ringraziamento e la riapertura di un "tavolo" di concertazione fra autorità religiose e civili, per rimodellare un "progetto di servizio" delle suore sul territorio in linea coi bisogni di crescita sociale, interculturale e morale che la nostra travagliata epoca esprime, a Grazzanise non meno che altrove.

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