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La Banda della Cupa e la Banda della Posta: tra canzoni di Capossela e musiche da matrimonio

Calitri - Da alcuni giorni una nuova formazione musicale sta arricchendo il panorama artistico dell'alta Irpinia. Un incontro di musicisti provenienti da Aquilonia e Calitri ha dato vita a un progetto musicale nuovo, interessante, di profonda...

Da alcuni giorni una nuova formazione musicale sta arricchendo il panorama artistico dell'alta Irpinia. Un incontro di musicisti provenienti da Aquilonia e Calitri ha dato vita a un progetto musicale nuovo, interessante, di profonda cultura. A monte di tutto la figura di Vinicio Capossela, con le sue canzoni, la sua personalità, la sua grande intelligenza istrionica.
I membri storici della Banda della Posta di Calitri, amici del loro compaesano Vinicio da ormai tanti anni, si sono uniti ad alcuni musicisti della vicina Aquilonia per creare una band particolare, che propone i brani di Capossela insieme a quelli della più divertente tradizione popolare delle nostre terre, riarrangiati in tempi ballabili per una formazione di ben nove elementi. "La banda della Cupa e la Banda della Posta" è il nome di questa sorprendente e piacevole novità dell'estate irpina.
Dopo il debutto di Calitri, il gruppo si è esibito a Rapone l'8 agosto, animando la piazza e dando vita ad uno show davvero coinvolgente, e non per modo di dire! Tutta la piazza ha avuto la possibilità di sorprendersi, infatti, di fronte alle estrose trovate del front man del gruppo: quel Virginio Tenore che tanti sicuramente già conoscono per essere il trascinatore, e poderoso cantante, dei FOLSKA, "ska-tenato" complesso della zona. Tutta la piazza d'improvviso si è ritrovata in uno sposalizio anni Cinquanta, riascoltando le melodie danzerine e festaiole custodite dalla memoria dei membri della Banda della Posta, personaggi che sono una piccola leggenda a Calitri (hanno anche partecipato a date ufficiali dei tour di Capossela in giro per l'Italia!): Peppino Galgano detto "Tottacreta", il granitico Rocco Briuolo, Franco Maffucci detto "'o parrucchier" Tutta la piazza, infine, ha avuto la sua giusta dose di energia con la chitarra professionista e indiavolata del Maestro Nino Tavarone, la batteria incalzante di Antonio Daniele, il basso di Giovanni Buldo e le tastiere di Crescenzo Martiniello, i quattro membri di un altro storico gruppo locale, i Condor.

Tanti i pezzi, per un concerto di più di due ore: dai brani celebri di Capossela come «Maraja» e «Al veglione», fino a «Franceschina la calitrana», «Dagarola» e «Carn'val». Un'esperienza di divertimento per tutti: dai giovani appassionati di Vinicio, agli affezionati di serenate e stornelli tradizionali. Un'esperienza che si ripeterà il 14 agosto ad Aquilonia e il 15 a Lioni... Non lasciatevela sfuggire!
Una curiosità: fu lo stesso Capossela a dare il nome di Banda della Posta ai suoi amici calitrani, perché li incontrava sempre sulla piazza dell'ufficio postale del paese in attesa della pensione. E del resto lo spettacolo de "La Banda della Cupa e la Banda della Posta" è davvero adatto a tutti. È stato a Calitri che una graziosa vecchina, facendosi largo tra la folla, si è presentata a Virginio Tenore per fargli i suoi complimenti: "Uagliò, sit stat' proprio sf'zius!".

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