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Bilancio positivo per la XVII edizione di Castellarte

Mercogliano - Quattordici artisti internazionali in programma, tanti altri aggiuntisi in corso d'opera, mostre, installazioni, enogastronomia di qualità e, quest'anno, anche una pubblicazione. Questi gli ingredienti della XVII edizione di...

Quattordici artisti internazionali in programma, tanti altri aggiuntisi in corso d'opera, mostre, installazioni, enogastronomia di qualità e, quest'anno, anche una pubblicazione. Questi gli ingredienti della XVII edizione di Castellarte che, anche quest'anno, ha riscosso il pieno apprezzamento del pubblico giunto da ogni parte della Campania.
Nonostante la prima serata funestata dal nubifragio abbattutosi su tutta la provincia, il pubblico del Festival non ha tradito le aspettative recuperando alla grande. Tra l'altro "Son of Dave", ovvero Benjamin Darwill, la star della prima serata ha insistito per rimanere ed esibirsi nella serata di ieri, per professionalità ma soprattutto perché conquistato dal calore della gente di Capocastello e dall'organizzazione di Castellarte.
Due le presentazioni che hanno impreziosito il programma, quella del nuovo cd dei salentini Opa Cupa che hanno dedicato il loro lavoro ai "CTP" ovvero al "Centro Temporaneo Permanente" il luogo dove gli immigrati clandestini sono collocati e che, spesso, diventa il primo passo della "non integrazione".
Grande attesa anche per il convegno di oggi pomeriggio per la presentazione di "Mercogliano tra antropologia e cinema del reale". Il volume, edito da Mephite e prodotto da Quaderni di Cinemasud e Lugega Films, testimonia il lavoro svolto lo scorso anno dagli allievi di "Filmare un evento", il workshop cinematografico voluto da Castellarte e curato da Carlo Preziosi. Quest'ultimo, peraltro, è il curatore del volume che sarà presentato da: Massimiliano Carullo, Sindaco di Mercogliano; Antonello Matarazzo, regista; Paolo Speranza, direttore di "Quaderni di Cinemasud"; Gerardo Gatta di Lugega Films, Antonello Petrillo, Università di Napoli e Carlo Preziosi, curatore. L'incontro sarà moderato da Antonella Russoniello, giornalista culturale e addetto stampa di Castellarte."Questa pubblicazione - ha precisato Preziosi - è dedicata alla memoria di Modestino Argenziano, scomparso recentemente all'età di 105 anni e protagonista, l'anno scorso, di "Come un fungo di maggio", uno dei documentari realizzati durante il workshop. Lui, che spendeva le sue giornate fabbricando bracciali di rame e dispensando la sua saggezza, è per noi un simbolo, delle straordinarie storie e risorse che si possono scovare nelle pieghe della realtà se solo si impara ad osservarla con amore. Lo porteremo sempre nel nostro cuore".
Nel menù della serata finale, ci saranno i Gentlemen Agreement e un finale a tutto "vintage" con il sommo sacerdote del beat Vinyl Gianpy (a bordo dello S.collegato la consolle fotovoltaica progettata da Fabio Pirone in collaborazione con Avproject), Tony Borlotti e i suoi Flauers e il beat ribelle italiano e "The rose" la band tributo dedicata alla indimenticabile regina texana del blues bianco Janis Joplin.
Oltre a loro da non perdere: le surreali "marionette umane" dei brasiliani Trukitrek; la comicità irriverente del tedesco Peter Weyel; le romantiche danze aeree del Duo Acrobat ; il meticciato sonoro degli Opa Cupa; le bizzarrie del clown anglo-francese Benjamin Delmas e gli ottoni della Mo' better band; gli acrobati belgi Piano C; le Officine Duende con il loro suggestivo teatro-danza; i partenopei Starfunky con una cavalcata nei successi della "dance"; il "juke bass box" di Luigi Lullo Mosso.

L'estrazione dei biglietti della tradizionale Lotteria di Castellarte sarà effettuata il 9 agosto prossimo, i numeri dei tagliandi vincenti saranno pubblicati sul sito www.castellarte.it e sui giornali. I vincitori, in ogni caso, saranno contattati direttamente dall'Associazione Castellarte per telefono.
"La prossima - annuncia la Presidente dell'Associazione Castellarte Maria Pia Di Nardo - sarà la nostra diciottesima edizione. Questo numero ci intriga, è proprio il momento di parlare di Articolo 18, di lavoro, di precarietà, di disoccupazione. Come sempre, noi guardiamo all'attualità con la prospettiva ottimistica di chi vuole e lavora per un futuro migliore. Lo abbiamo fatto per questo borgo, per Capocastello che, quando quest'avventura è iniziata, era un luogo abbandonato e dimenticato. Ora lo vediamo ristrutturato e consapevole della propria dignità, di essere una perla sotto questo monte Partenio. L'Associazione è sempre stata aperta ai contributi dei giovani, tanti di loro sono cresciuti sotto l'ala di Castellarte, festival dopo festival, diventando consapevoli della possibilità di essere protagonisti delle proprie scelte e del proprio futuro. Da qualche anno, ad esempio, un'agenzia di viaggi di giovani che orbitano intorno a Castellarte, ha finalmente concretizzato un pacchetto turistico completo che ha avuto un buon riscontro e ha trattenuto in Irpinia una parte del pubblico del festival. I giovani, i meno giovani, tutti in Irpinia sono coinvolti nel "problema-lavoro" e noi ne parleremo da qui".

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